lunedì 22 luglio 2013

una ricca estate


Nelle ultime settimane ho concentrato i miei lavori all'oasi di Gaggio, dove trovo sempre, oltre agli ottimi soggetti, anche una sempre viva compagnia.  Qualche giorno fa, però, ho fatto anche un'uscita all'Isola della Cona, dove il gruccione ha nuovamente nidificato e le ottime barriere di osservazione permettono scatti davvero notevoli, tanto ravvicinati da non poter utilizzare il Kowa in configurazione 500mm! Una carrellata quindi degli scatti ottenuti con il sempre molto gradito Martin Pescatore che non mi stancherò mai di fotografare....un saluto a tutti!

 

Libellula, Oasi di Gaggio, 500mm 1/400sec 640ISO
Sterna all'Oasi di Gaggio, 500mm, 1/1250sec, 500ISO, -1EV


Martin Pescatore, Oasi di Gaggio, 500mm, 1/200sec, ISO400

Ballerina Bianca, 500mm, 1/400, 320ISO

Rondine, 350mm, 1/640, ISO 100

Pavoncella, Foce dell'Isonzo, 500mm, 1/1000sec 400ISO

Gruccione con preda, foce dell'Isonzo, 350mm, 1/1000sec 320ISO, -0.3EV

Gruccione sottovento, foce dell'Isonzo, 350mm, 1/1000sec 500ISO, +0.3EV


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venerdì 5 luglio 2013

vecchie uscite e nuove foto

Negli ultimi post ho lasciato molto spazio agli esperimenti in digiscoping, tralasciando quello dedicato alle foto faunistiche. E' così che questo voglio dedicarlo a qualche foto delle ultime uscite e qualche nuovo soggetto, come il tarabusino catturato all'Oasi di Noale. E poi il sempre molto gradito Martin Pescatore, ancora una volta a Noale, che riesce ad emozionarmi ogni volta. Poche righe quindi, a voi gli scatti...

Martin Pescatore, WWF Noale, 500mm f/5.6, 1/800sec, ISO640, -0.7EV

Airone Rosso, Cave di Gaggio, 350mm f/5.6, 1/320sec, ISO400, -0.3EV

Cavaliere, Cave di Gaggio, 500mm f/5.6, 1/1000sec, ISO100, -0.3EV

Passero Comune, 350mm f/4, 1/1250sec, ISO400, +0.7EV

Tarabusino femmina, Oasi di Noale, 350mm f/8, 1/1000sec, ISO250, -0.3EV

Airone Cenerino, Oasi di Noale, 350mm f/8, 1/2000sec, ISO100

Marangone Minore, Cave di Gaggio, 350mm f/8, 1/640sec, ISO125, -0.3EV


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lunedì 27 maggio 2013

fuoco diretto Vs digiscoping

Meglio fuoco diretto e poi crop, oppure digiscoping?
Quando ho iniziato a scattare in digiscoping con il mio Maksutov 90/1250, la scoperta di poter ottenere così tanti ingrandimenti in maniera tanto semplice mi ha riempito di entusiasmo. Ho così intrapreso un cammino fatto di esperimenti e prove, dedicando tanto tempo ed energie alla ricerca della condigurazione ottimale: tanta focale e ottima qualità. Ma a distanza di tempo, la passione per l'ottica ha lasciato il posto alla passione faunistica, portandomi a ricercare più la qualità e la definizione per poter apprezzare meglio gli esemplari fotografati.
Tuttavia, la curiosità di fare una prova tra digiscoping e fuoco diretto c'è sempre stata, quindi ho voluto fare un semplice test. Dando un'occhiata alle cinque foto in sequenza viene naturale pensare che per ottenere più dettagli del soggetto è sufficiente usare ingrandimenti maggiori, ma alla fine del test qualche sorpresa c'è stata.

Premetto che questo test è solo per soddisfare una mia curiosità, che il mio sistema digiscoping non è lo stesso di tanti altri, che l'oculare utilizzato è adattato al cannocchiale in maniera artigianale e non previsto in configurazione di fabbrica, e che quindi il risultato ottenuto in questo test è senz'altro diverso da altre configurazioni che possono dare risultati migliori e/o comunque diversi.

Kowa TP556, Baader Hyperior Zoom, Canon 50mm f/1.8 e Canon 550D. A destra i due adattatori TX07 e TX10
L'attrezzatura interessata è un cannocchiale Kowa Prominar telephoto lens, un adattatore Kowa 350mm TX07, uno 500mm TX10, un adattatore Nikon/31.8mm, un raddrizzatore prismatico Celestron, un oculare Baader Hyperior Zoom 8-24mm, un obiettivo Canon 50mm f/1.8.


350mm fuoco diretto

500mm fuoco diretto


20x digiscoping

41x digiscoping

62x digiscoping

Le foto sopra, postate senza crop per mostrare gli ingrandimenti, sono state scattate in priorità di diaframma, con ISO fisso a 100, esposizione -0.3EV, lasciando decidere alla macchina i tempi di scatto. Solo nella prima foto l'esposizione è a 0EV, ma per mio errore.
 Le configurazioni a confronto sono due a fuoco diretto (350mm f/4 e 500mm f/5.6) e tre in digiscoping (24mm, 16mm, 8mm su obiettivo Canon 50mm f/1.8) con diaframmi a tutta apertura.
L'oggetto fotografato è un barattolo di latta a 10 metri. Le foto sono state scattate in RAW, lavorate in TIFF e quindi trasformate in JPG per essere pubblicate sul blog.

350mm f/4 fuoco diretto, 1/2500sec

500mm f/5.6, 1/2000sec

digiscoping, 24mm (20x), 1/400sec

digiscoping, 16mm (41x), 1/200sec

digiscoping, 8mm (62x), 1/100sec

Dato che lo scopo di questo test è capire dove posso ottenere la qualità migliore, ho fatto un crop di pari "area" a prescindere dagli ingrandimenti. Finora, le foto a fuoco diretto hanno dato la meglio, senza contare che i tempi sono molto più rapidi, permettendo quindi scatti migliori a parità di luce.
 Ma si sa, nella fotografia digitale non è "reato" migliorare un po definizione, contrasto e colore con i vari software di fotoritocco, soprattutto nel digiscoping. Quindi ho voluto tentare un miglioramento tra le tre configurazioni tipo: 500mm, 20x e  62x.

500mm


20x

60x 
Pessimo tentativo di miglioramento...
Contrasto, luminosità, maschera di contrasto e riduzione rumore sono stati usati nella configurazione digiscoping. Soltanto luminosità e contrasto in quella a fuoco diretto. Anche in questo caso, mi sento di dover dire che a fuoco diretto è migliore del 20x e del 60x, senza dimenticare l'enorme differenza dei tempi di esposizione. 

Riassumendo.....

nella configurazione provata, la soluzione a fuoco diretto è risultata la migliore. Ovverosia, mi conviene lavorare a fuoco diretto e fare un bel crop per poter ottenere una foto "documentativa" di ottima qualità. Ovviamente, la prova ha solo valore indicativo e non può essere presa come riferimento per paragoni con altri sistemi. Il digiscoping è pieno di variabili, quali possono essere gli accoppiamenti tra ottiche non studiate per questo scopo, o l'utilizzo di una compatta anzichè una reflex. Un oculare Kowa darà risultati senz'altro migliori di un Baader, ma anche un oculare Baader 17mm dovrebbe avere migliore resa ottica del Baader zoom.
Ci sarebbe molto altro da dire  e molte altre prove da fare, ma questo è e rimane solo un test per soddisfare la mia curiosità. 
Per ultimo, mi permetto di dare un consiglio: chi si avventura nel digiscoping deve essere consapevole che oltre ad avere molte soddisfazioni, dovrà anche essere pronto a sperimentare e provare quanto più possibile prima di trovare la soluzione ottimale. E che non diventi motivo di frustrazione, ma che sia sempre un divertimento dettato dalla  passione per la fotografia e per la Natura.

Stefano.

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giovedì 16 maggio 2013

un confronto veloce: Kowa vs Canon 600mm

E' sempre stata, ovviamente, una mia grande curiosità, quella di poter confrontare la qualità delle lenti Kowa rispetto a obiettivi professionali di classe decisamente superiore. Così, quando l'amico Luigino Busatto (che ringrazio) mi ha invitato a fare qualche prova, non ho esitato un attimo. Ma non mi sono concesso troppi scatti, avrei potuto prenderci gusto....
 Non esiste ovviamente paragone tra i due,  ma tanto per divertirmi un pò ho voluto fare questa semplice prova che mostro di seguito. Le due foto sono state eseguite con la stessa fotocamera Canon 550D, in RAW e priorità di tempi (1/1600sec) a tutta apertura di diaframma (f/4 per il Canon, f/5.6 per il Kowa), ISO automatico (ISO400 con il Canon, ISO500 con il Kowa) e sottoesposte a -0.3EV. Purtroppo le ho convertite in JPG per poterle pubblicare qui. Non sono state ritoccate, ne croppate.
Lascio a voi il giudizio degli scatti, io non potrei darne uno imparziale, posso solo dirvi che ho provato una doppia gioia: la prima è l'emozione che si prova ad usare un teleobiettivo Canon 600mm, la seconda è scoprire che il Kowa ha delle lenti di gran qualità.....



Canon 600mm

Kowa



Canon 600mm, crop 100%

Kowa 500mm, crop 100%



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lunedì 8 aprile 2013

di nuovo video

Una delle cose che più mi affascina del digiscoping è la ripresa video. Questa non necessita di altissima qualità come deve essere uno scatto fotografico, e nello stesso tempo "immortala" non un momento ma un tempo variabile di momenti, a volte assolutamente unici. 
Facendo un giro sul mio canale Youtube ( qui ) mi sono accorto che il numero dei video caricati è arrivato a 30, però nel mio hard disk ce ne sono molti di più... voglio postare qualche video da condividere con voi, alcuni dei quali, nella loro semplicità, rappresentano per me grande motivo di soddisfazione, anche perchè tornando indietro nel tempo rivivo ogni volta la mia crescita nella fotografia faunistica attraverso l'uso di "obiettivi non convenzionali".

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