venerdì 22 luglio 2011

guarda che luna (test del riduttore di focale autocostruito)

Circa tre settimane fa, poche sere dopo aver autocostruito il riduttore di focale, ho voluto fare qualche scatto su una splendida luna crescente. Ricordo che l'aria non era perfettamente pulita, ma questo non ha influito molto sulla qualità finale delle foto. Gli scatti sono stati realizzati con e senza il riduttore di focale, entrambi ISO 200 a 1/40sec. Le foto sono senza crop, la nitidezza preimpostata al massimo dettaglio, la seconda foto è ovviamente più luminosa. Ho poi cercato di calcolare l'effettivo valore di riduzione semplicemente impostando a schermo intero le due foto e, con l'aiuto di un righello, misurando le dimensioni della luna per farne poi una proporzione...il valore ottenuto è 0,63x, praticamente identico al riduttore di focale della celestron. A voi giudicare qual'è il risultato migliore e, se volete passare un pò di tempo, divertitevi anche voi a calcolare la proporzione...
1/40sec, ISO-200,senza riduttore di focale
1/40sec, ISO-200, con riduttore 0,65x autocostruito


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un lunedi a Casier

Adoro il lunedi. Semplicemente perchè non c'è quasi nessuno in giro. Credo che la cosa più bella del digiscoper sia quella di "godere" la natura, fatta non solo di colori e di vita, ma di semplice e pura tranquillità.
Così, ho deciso di fare un giro verso Casier di Treviso, zona non ancora battuta per me, ma sicuro di trovare qualcosa di speciale. Diciamo però che è stato solo un sopralluogo, tanto per farmi un'idea...e l'idea è stata positiva. Un incontro con un "caro ricordo" di qualche post fa, "la fortuna del principiante", un MartinPescatore, questa volta un pò troppo lontano (sull'altra sponda del Sile), ma li presente, pronto a farsi riprendere. Hanno seguito poi cormorani ed aironi, del quale allego un video dove si può assistere al suo infallibile metodo di pesca.





domenica 3 luglio 2011

colori e curiosità

 Tre posts in due giorni forse stanno davvero a rappresentare l'entusiasmo ( ed  il tempo a disposizione ) nel testare il nuovo riduttore di focale autocostruito. Così ho voluto fare un ulteriore giro pomeridiano verso le foci del Sile dove, in un vasto campo, ho avuto la fortuna di trovare qualche fagiano intento a cercare qualcosa da mangiare. La distanza che mi permette di avere il telescopio ha dato la giusta tranquillità all'animale che, dopo avermi notato al bordo del campo, ha ripreso a mangiare tranquillamente, disturbato soltanto da qualche macchina di passaggio ogni tanto.
Sono davvero soddisfatto della qualità del riduttore di focale, a questo punto mi chiedo quanto possa migliorare la qualità potendone usare uno molto più costoso, in ogni caso ho ottenuto un rapporto qualità/prezzo imbattibile....

prove tecniche di riduzione

Breve post con qualche foto per mostrare i primi risultati ottenuti con i riduttore di focale autocostruito. Dopo una veloce visita al Sile, posto qui una piccola serie di scatti fatti da varie distanze. Le foto hanno subito un leggero crop a seguito della vignettatura.

sabato 2 luglio 2011

faidate nel digiscoping: il riduttore di focale autocostruito

Uno dei pregi principali di una focale di 1250mm è senz'altro il fatto di avere molti ingrandimenti conservando una ottima qualità, ma a volte sono anche troppi e così si sente il bisogno di ridurre un pò la focale. Altro fattore fastidioso può essere la minore luminosità quando il sole è basso e quindi il bisogno di aumentare i tempi di esposizione, a scapito di un buon fermo immagine (in parte superabile con una macchina sensibile come la Canon, con i suoi 6400 ISO).

il collegamento tra C5 e Canon
Dopo varie ricerche su internet ho così considerato l'acquisto di un riduttore di focale della Celestron, creato per ridure di 0,63x la focale totale...tradotto in numeri, si passerebbe da un 1250mm F=10 ad un 780mm F=6,3. Questo significa minore ingrandimento e molta più luce, quindi tempi più brevi ed immagini più ferme. Ma spendere circa 250€ per una lente in più francamente non mi allettava proprio, così sono andato alla ricerca di qualcosa "fatto in casa". Ho così scoperto che la cosa non è impossibile da ottenere e anche con buoni risultati. Senza scendere in particolari e dopo lunghe ricerche e studi, ho iniziato a fare un pò di esperimenti con le varie lenti in mio possesso, fino a trovarne una perfetta che avevo sotto gli occhi senza saperlo: la lente primaria del finder del C5.

Il cercatore smontato, privo della lente primaria
  La lente primaria del cercatore permette  una riduzione di focale pari circa a quella Celestron, ma praticamente a costo zero in quanto già compresa nel kit. Dopo averla smontata, l'ho semplicemente inserita tra macchina e telescopio e, dopo il primo scatto di prova, la grande sorpresa! L'immagine risulta priva di distorsioni.



La lente primaria da inserire nell'adattatore

 Rimaneva però il problema di inserirla in modo stabile, così senza pensarci due volte ho provato ad inserirla all'interno dell'adattatore e, con altra grande sorpresa, ho notato che si innestava perfettamente lasciando un gioco di un millimetro o poco più e a filo della scanalatura superiore, quindi senza fastidi per l'innesto della reflex.



un piccolo elastico per fissarla
 Visto che la fortuna mi ha aiutato per ben due volte, ho così completato l'opera fissando la lente con l'aiuto di qualche elastico spinto con uno stuzzicadenti nel gioco della lente, fissandola senza arrecare danno a nulla e con la possibilità di toglierla velocemente in caso di bisogno. Dopo aver chiuso il tutto, sono corso fuori a fare molti scatti di prova che posterò prossimamente. 




La lente è a filo perfetto e centrata
lavoro finito, focal reduction low cost











E' presente una leggera vignettatura ai bordi delle foto, facilmente croppabile senza perdere qualità e naturalmente ho dovuto ridurre i tempi per non sovraesporre la foto.
 Beh, cosa dire di più? la fortuna mi ha aiutato, ma questo rientra in quelle piccole cose che mi aiutano a scattare con entusiasmo, anche perchè non mi piace vincere facile...


1/40sec, ISO 100
1/60sec, ISO 100
Aggiungo le prime due foto di prova, fatte veramente senza troppi complimenti, con scarsa luce; notare la buona definizione della prima. Nei prossimi giorni farò altri scatti che pubblicherò qui con piacere.

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domenica 26 giugno 2011

due piccoli dalla voce grossa




Eccomi di nuovo qui. Ieri ho fatto un giro alla ricerca di una buona zona di osservazione, verso il Montello (Treviso). Ho scattato qualche foto, ma era solo un giro "di ricognizione", quindi niente materiale per ora...ma ho potuto apprezzare la zona, è davvero ricca di fauna. In questo post invece aggiungo due foto scattate vicino casa, dove sono riuscito finalmente ad immortalare chi ci fa sempre compagnia con il loro bel canto...purtroppo non sono ancora riuscito ad identificarli con precisione, se qualcuno vuole dare un aiutino, sarà davvero ben gradito......

Voglio aggiungere anche un'altra foto in macro, scattata sulla riva del Piave...spero vi faccia da buon sfondo del desktop.

domenica 5 giugno 2011

Sotto (e sopra) i cieli di Roma

Era da tanto tempo che non visitavo Roma, la mia città Natale. Ho voluto così dedicare un pò di tempo a disposizione per cercare qualche scatto speciale...ma il tempo non era molto, purtroppo. I primi due scatti dal tetto del palazzo, il primo alla cupola di San Pietro, distanza misurata con Google heart funzione righello pari a  11,4 Km, appare evidente l'effetto dell'aria calda alle dieci del mattino, ho quindi utilizzato la maschera di contrasto con Photoshop; purtroppo le lunghe distanze non pagano mai molto e la qualità ne risente, ma l'imponenza della cupola a quella distanza fa davvero la sua bella figura. La seconda ad un gabbiano ormai di casa nella zona. Nel parco di Villa Ada invece, un pappagallo che ormai vive libero (insieme a molti altri, come mi hanno poi spiegato) nel grande verde a disposizione. C'erano anche molti scoiattoli, ma visto il periodo in amore, sono continuamente in movimento ed è davvero difficile riuscire a fotografarne uno....ho bisogno di più tempo. Ritornerò alla caccia molto presto....
Ultima foto, un aereo di linea ad una quota a me sconosciuta. Favorevole la posizione del sole a l tramonto...bello davvero, viene voglia di viaggiare....
P.s. Approfitto di questo post per ringraziare Stefano del MediaWorld di Treviso per la pazienza che ha avuto nel spiegarmi tutto a riguardo delle ottiche Canon e per il commento che ha aggiunto al mio blog...spero che la passione del digiscoping prenda anche te...a presto ciao.





sabato 21 maggio 2011

un piccolo-grande a confronto

In questo post sto inserendo due foto a confronto, la prima scattata con l'obiettivo originale (18-135) e la seconda con il Cat.C5, fuoco diretto. Nella prima foto (f=5,6  t=1/80  ISO=100  dist.foc= 50mm) ho evidenziato la posizione del soggetto poi ripreso con il C5 (f=10  t= 1/100  ISO=200  dist.foc=2000mm). Per fortuna non aveva fretta di volare via...


Nella terza foto, stesso metodo di scatto (t=1/200, ISO=100), con una distanza "misurata" con la funzione righello di Google Earth pari a circa 90 metri.
Nella ricerca della buona foto, la messa a fuoco rimane la cosa più difficile. La lunghezza focale a disposizione non permette molto gioco, per fortuna la Canon facilita le cose permettendo di poter ingrandire la visuale fino a 10x (in lifeview, cioè tramite display), ottenendo una  regolazione fine della messa a fuoco davvero buona.
Le foto qui pubblicate sono tutte ridimensionate con il software Image Resizer, davvero comodo da usare in quanto la funzione Resizer compare direttamente cliccando con il tasto destro sulla foto, creandone una copia ridimensionata; la foto originale passa da 5184x3456 (circa 6Mb) a 1152x768 ( circa 100Kb). Da qui, perciò, se ne intuisce la diminuzione della qualità.

venerdì 6 maggio 2011

l'entusiasmo di pari passo alla soddisfazione

un altro piccolo post, altre poche foto prese oggi nella zona di Casier di Treviso. Anche una nutria a farmi compagnia, purtroppo non ho ottenuto una bella foto a causa dei rami che non mi permettevano una buona ripresa, ma l'incontro è stato comunque piacevole. La nutria è un animale tranquillo, ma purtroppo se ne sta permettendo l'eliminazione nella zona di Treviso. Per quanto possa essere considerata "dannosa" (ipotesi non ancora ben spiegata), è comunque un animale che vive la sua natura e sono pertanto contrario alla scelta...











Fanno compagnia altre foto, su una in particolare ho ottenuto un meraviglioso dettaglio.. e poi aggiugno un video, il primo eseguito con la Canon 550d: buona visione...

mercoledì 4 maggio 2011

...stavolta ho esagerato! (la famiglia cresce)

Come avevo accennato qualche post fa, la mia attrezzatura da sogno era composta dalla Canon 550d + Celestron C5, uno spotting scope catadiottrico con apertura di 127mm, lunghezza focale di 1250mm e F/10. Per la Canon mi ero già mosso, ora mancava solo lui...e finalmente è arrivato. Ho fatto solo qualche test di scatto ieri pomeriggio ( la tortora ), quindi ho pensato di fare un collaudo oggi pomeriggio nella zona di Quinto di Treviso, naturalmente Sile, utilizzando gli stessi soggetti che mi hanno accompagnato in questo blog. Prime impressioni...messa a fuoco eccezionale, vignettatura inesistente, colori...tanti e caldi. L'apertura (ed il diaframma relativo) permettono davvero tanto, ma sopratutto questo spottingscope è concepito per l'osservazione terrestre. Non è un campione di leggerezza, porta bene i suoi 2,7Kg, ma non è davvero un problema. La lunghezza focale pratica che ho ottenuto è di 2000mm (se i miei calcoli non sono errati, 1250mm x 1,6 fattore ingrandimento del sensore Canon), e vi confesso che quando sono andato a passarle al Photoshop...beh, non me la sono sentita di toccarle, le vedete così come le ho ottenute. I tempi di scatto oscillano tra i 1/160 e 1/320, anche in questo caso ASA tra i 100 e 400, coprendo alcune zone d'ombra.




Non aggiungo altro, se non le foto (solo alcune, tranquilli) che ho scattato ieri e oggi....a presto!

martedì 3 maggio 2011

tra merli affamati e storni annoiati...

Ho lasciato passare molto tempo dagli ultimi post, ma il lavoro nel frattempo è stato tanto. Continuo a studiare le impostazioni migliori per la Canon, anche se devo dire che ormai ci sto prendendo la mano. In giornate di sole, riesco a lavorare tranquillamente tra i 100 e 200 ASA, con tempi che si spingono fino a 1/400sec. Non c'è male, rispetto alla compatta dove nella migliore delle ipotesi potevo godere di 1/125. Ricordo che il telescopio che sto utilizzando è uno Skywatcher 90/1250, con diaframma relativo=14.
Ovviamente, nel caso della Lumix, avevo bisogno di oculare inserito e raddrizzatore prismatico, il tutto poi passava per il gruppo lenti della fotocamera, non c'è che dire, era un bel filtro! Nel caso della Canon invece ho praticamente tolto tutto, lavorando a fuoco diretto. Ma cosa significa a fuoco diretto? semplicemente, la luce raccolta dal telescopio viene inviata direttamente al sensore della fotocamera. Nessuna lente, nessun raddrizzatore (l'immagine non è capovolta), massimo godimento di luce. Esiste la possibilità (già testata) di lavorare a proiezione di oculare, cioè si utilizza un oculare tra tele e macchina, l'immagine sarà capovolta e, fattore importante, più allontaniamo la macchina dall'oculare e più ingrandimenti avremo, come un proiettore su una parete bianca, ma naturalmente c'è un limite. Un ultima possibilità è quella a proiezione di oculare su un obiettivo fisso da 50mm (che non ho testato), che permetterebbe di godere di stabilizzatore ottico. Io finora preferisco la prima, la differenza di qualità si nota, ma ovviamente il tutto dipende sempre dagli oculari utilizzati. Comunque, per i principianti, mi sento di consigliare l'utilizzo di una camera compatta, decisamente più semplice e meno dispendiosa: autofocus (solo per la messa a fuoco fine) e stabilizzatore ottico sono davvero comodi. 
Lascio come di consuetudine qualche foto presa sempre lungo il Sile e dintorni, sperando vi piacciano.