sabato 21 maggio 2011

un piccolo-grande a confronto

In questo post sto inserendo due foto a confronto, la prima scattata con l'obiettivo originale (18-135) e la seconda con il Cat.C5, fuoco diretto. Nella prima foto (f=5,6  t=1/80  ISO=100  dist.foc= 50mm) ho evidenziato la posizione del soggetto poi ripreso con il C5 (f=10  t= 1/100  ISO=200  dist.foc=2000mm). Per fortuna non aveva fretta di volare via...


Nella terza foto, stesso metodo di scatto (t=1/200, ISO=100), con una distanza "misurata" con la funzione righello di Google Earth pari a circa 90 metri.
Nella ricerca della buona foto, la messa a fuoco rimane la cosa più difficile. La lunghezza focale a disposizione non permette molto gioco, per fortuna la Canon facilita le cose permettendo di poter ingrandire la visuale fino a 10x (in lifeview, cioè tramite display), ottenendo una  regolazione fine della messa a fuoco davvero buona.
Le foto qui pubblicate sono tutte ridimensionate con il software Image Resizer, davvero comodo da usare in quanto la funzione Resizer compare direttamente cliccando con il tasto destro sulla foto, creandone una copia ridimensionata; la foto originale passa da 5184x3456 (circa 6Mb) a 1152x768 ( circa 100Kb). Da qui, perciò, se ne intuisce la diminuzione della qualità.

venerdì 6 maggio 2011

l'entusiasmo di pari passo alla soddisfazione

un altro piccolo post, altre poche foto prese oggi nella zona di Casier di Treviso. Anche una nutria a farmi compagnia, purtroppo non ho ottenuto una bella foto a causa dei rami che non mi permettevano una buona ripresa, ma l'incontro è stato comunque piacevole. La nutria è un animale tranquillo, ma purtroppo se ne sta permettendo l'eliminazione nella zona di Treviso. Per quanto possa essere considerata "dannosa" (ipotesi non ancora ben spiegata), è comunque un animale che vive la sua natura e sono pertanto contrario alla scelta...











Fanno compagnia altre foto, su una in particolare ho ottenuto un meraviglioso dettaglio.. e poi aggiugno un video, il primo eseguito con la Canon 550d: buona visione...

mercoledì 4 maggio 2011

...stavolta ho esagerato! (la famiglia cresce)

Come avevo accennato qualche post fa, la mia attrezzatura da sogno era composta dalla Canon 550d + Celestron C5, uno spotting scope catadiottrico con apertura di 127mm, lunghezza focale di 1250mm e F/10. Per la Canon mi ero già mosso, ora mancava solo lui...e finalmente è arrivato. Ho fatto solo qualche test di scatto ieri pomeriggio ( la tortora ), quindi ho pensato di fare un collaudo oggi pomeriggio nella zona di Quinto di Treviso, naturalmente Sile, utilizzando gli stessi soggetti che mi hanno accompagnato in questo blog. Prime impressioni...messa a fuoco eccezionale, vignettatura inesistente, colori...tanti e caldi. L'apertura (ed il diaframma relativo) permettono davvero tanto, ma sopratutto questo spottingscope è concepito per l'osservazione terrestre. Non è un campione di leggerezza, porta bene i suoi 2,7Kg, ma non è davvero un problema. La lunghezza focale pratica che ho ottenuto è di 2000mm (se i miei calcoli non sono errati, 1250mm x 1,6 fattore ingrandimento del sensore Canon), e vi confesso che quando sono andato a passarle al Photoshop...beh, non me la sono sentita di toccarle, le vedete così come le ho ottenute. I tempi di scatto oscillano tra i 1/160 e 1/320, anche in questo caso ASA tra i 100 e 400, coprendo alcune zone d'ombra.




Non aggiungo altro, se non le foto (solo alcune, tranquilli) che ho scattato ieri e oggi....a presto!

martedì 3 maggio 2011

tra merli affamati e storni annoiati...

Ho lasciato passare molto tempo dagli ultimi post, ma il lavoro nel frattempo è stato tanto. Continuo a studiare le impostazioni migliori per la Canon, anche se devo dire che ormai ci sto prendendo la mano. In giornate di sole, riesco a lavorare tranquillamente tra i 100 e 200 ASA, con tempi che si spingono fino a 1/400sec. Non c'è male, rispetto alla compatta dove nella migliore delle ipotesi potevo godere di 1/125. Ricordo che il telescopio che sto utilizzando è uno Skywatcher 90/1250, con diaframma relativo=14.
Ovviamente, nel caso della Lumix, avevo bisogno di oculare inserito e raddrizzatore prismatico, il tutto poi passava per il gruppo lenti della fotocamera, non c'è che dire, era un bel filtro! Nel caso della Canon invece ho praticamente tolto tutto, lavorando a fuoco diretto. Ma cosa significa a fuoco diretto? semplicemente, la luce raccolta dal telescopio viene inviata direttamente al sensore della fotocamera. Nessuna lente, nessun raddrizzatore (l'immagine non è capovolta), massimo godimento di luce. Esiste la possibilità (già testata) di lavorare a proiezione di oculare, cioè si utilizza un oculare tra tele e macchina, l'immagine sarà capovolta e, fattore importante, più allontaniamo la macchina dall'oculare e più ingrandimenti avremo, come un proiettore su una parete bianca, ma naturalmente c'è un limite. Un ultima possibilità è quella a proiezione di oculare su un obiettivo fisso da 50mm (che non ho testato), che permetterebbe di godere di stabilizzatore ottico. Io finora preferisco la prima, la differenza di qualità si nota, ma ovviamente il tutto dipende sempre dagli oculari utilizzati. Comunque, per i principianti, mi sento di consigliare l'utilizzo di una camera compatta, decisamente più semplice e meno dispendiosa: autofocus (solo per la messa a fuoco fine) e stabilizzatore ottico sono davvero comodi. 
Lascio come di consuetudine qualche foto presa sempre lungo il Sile e dintorni, sperando vi piacciano.





domenica 10 aprile 2011

...guardando il mondo da un oblò, o meglio, da un obiettivo...

....come si fa a resistere ad uno spettacolo del genere? Ricordo ancora la prima volta che ho guardato la Luna attraverso un telescopio, e godevo di ben 150  ingrandimenti. La rotazione terrestre era qualcosa di mai visto prima, lei correva veloce attraverso l'oculare, le correzioni dell'asse erano frequentissime, ma...che spettacolo. Da quella sera, tutto è nato. Come posso fare per immortalare questo momento? O meglio ( e solo ora l'ho capito), come fare per immortalare l'emozione che sto provando?  
Si, l'emozione che sto provando.Questo è il digiscoping. E' osservare uno spettacolo mai visto prima, con gli occhi e la meraviglia di un bambino. La sorpresa. La Luna, esiste da molto prima che noi la vedessimo attraverso un oculare, eppure, è semplicemennte fantastica. Poi, una volta vista, la nostra curiosità si sposta in tutto quello che sempre ci ha incuriosito, che ci ha meravigliato. E si continua allora a cercare ingrandimenti infiniti a qualità perfetta.....
Scusate se ho divagato. Ma è questo, quello che provo, ogni volta che fotografo la Luna. E' qualcosa di speciale, e dopo ogni serie di foto, è di rito ritornare ai cari vecchi oculari per poter avere molti altri ingrandimenti e fare così un altro "volo a bassa quota con la fantasia" su quella superficie così lontana e così misteriosa....è come tornare un pò bambini e giocare con la fantasia. Scagli la prima pietra chi non l'ha mai fatto....

Canon 550d. Reflex. 18Megapixel. Tutto in manuale....per niente facile. E' una sfida che mi attira, ora la foto perfetta è davvero sudata. Per questo continuo a studiare e studiare...D'altra parte, se devo fotografare le mie emozioni, beh, lasciatemelo fare davvero bene......

Notte del 9 Aprile 2011.  Lascio un altro passaggio del mio "volo con la fantasia" su uno spicchio di luna meraviglioso in questo blog che cerca di solo di essere la "carta e penna"dei miei sogni di bambino....

domenica 3 aprile 2011

ancora cambiamenti

...nuova arrivata in famiglia. Come avevo già accennato in uno dei precedenti post, la Canon 550d era un mio sogno che tenevo nel cassetto, in attesa di "condizioni favorevoli". Presa con il kit 18-135mm, devo dire che è davvero una macchina eccellente. Ma terribilmente difficile da domare nel campo del digiscoping, nulla a che vedere con la compatta e oculari vari. Per ora, ho fatto solo degli scatti di prova in focale diretta, cioè senza l'uso di obiettivo da parte della macchina e senza l'uso di oculari nel telescopio, soltanto l'uso di un adattatore che andrò a descrivere in uno dei miei prossimi post. Prima di tutto diciamo che con questa configurazione l'immagine non risulta capovolta, inoltre la luce non subisce alcun "freno" da parte di prismi e lenti varie. Inoltre, il fattore di ingrandimento che si ottiene è più o meno quello che ottenevo nella configurazione precedente con un oculare da 32mm. Naturalmente, come dicevo prima, la macchina va impostata in manuale ed in questo caso non abbiamo l'autofocus che si può usare nella compatta (un bell'aiutino, non c'è che dire). La foto ottenuta è quindi "grezza", ma sicuramente possiamo lavorare con ISO e tempi di esposizione ben diversi. Altro fattore non trascurabile è il peso totale, inferiore a prima, perchè non si sta usando prisma raddrizzatore, oculare e staffa reggicamera. 
Aggiungo quindi la prima foto-test, sempre allo stesso posto e sempre con gli stessi ospiti...a voi la sentenza!

lunedì 14 marzo 2011

vicino ad una terra lontana


...con questo post, desidero fare i miei migliori auguri ad un paese che mi sta particolarmente a cuore, il Giappone. Quello che sta accadendo li, in questi giorni, sta a significare molte cose, in primis che la Natura ha sempre ragione perché è sempre la più forte. Quello che possiamo fare è sicuramente apprezzare le cose belle che ci offre, in tutta la sua magia di colori, i suoi profumi, il suo calore, e portare un profondo rispetto alle sue dimostrazioni di potenza, perché altro non possiamo fare, soprattutto pensare di controllarla.
Il Giappone, che ho avuto la fortuna di visitare anche se per un tempo limitato, mi ha mostrato mille e mille cose diverse, e tutte mi hanno lasciato qualcosa. Ho anche avuto modo di incontrare un gruppo di digiscoper, scoprendo così che la tecnica è molto conosciuta ed apprezzata. La foto che allego è stata scattata nel parco intorno il castello di Osaka, appena alla fine della fioritura dei ciliegi. Credetemi se vi dico che le anziane signore sempre sorridenti sono delle esperte fotografe!
Di nuovo un grande augurio di poter sistemare tutto il più presto possibile, e un abbraccio grandissimo a tutti quelli che ora sono li a rimboccarsi le maniche e ricominciare daccapo....gambatte!

venerdì 19 novembre 2010

piccola pausa

Little pause of some months, I'll come back here with new pictures next year...thank you all for visiting my simple blog, see you soon! bye!

 Salve a tutti.
Negli ultimi tempi ho un pò abbandonato il mio blog, purtroppo i molti impegni infrasettimanali mi hanno reso un pò "pantofolaio" nel fine settimana...per i prossimi mesi sarò in viaggio, ci rivedremo qui il prossimo anno dove avrò modo di riprendere il mio hobby e condividerlo con voi.  Ho intenzione di spostarmi a sud, zona Chioggia. Qualche novità, credo che sostituirò il mio piccolo Mak con un Celestron C5, stessa lunghezza focale 1250, ma con apertura 127mm anzichè 90mm. So già che prenderò su parole da chi mi ha consigliato di prendere un rifrattore di buon livello (leggasi Kowa, Nikon o Swarovski), ma proprio non riesco a staccarmi da questo tipo di ottiche. Altro discorso per quanto riguarda il passaggio ad una Reflex (in questo caso il mio interesse ricade sulla Canon 550D), ma vedrò più avanti...

Per ora, un grazie a chi gentilmente mi ha fatto i complimenti per la semplicità dei posts che ho inserito in questo blog, "innescando" in loro una giusta dose di curiosità per provare con il vecchio telescopio riposto in soffitta, e un grazie anche a chi mi ha fatto gentilmente notare che la qualità delle mie foto è pari ai soldi che ho speso...ovvio! ;-) sarebbe grave il contrario, no?
 Lascio una foto scattata qualche settimana fa, è stata una fortuna trovare un cielo così limpido. Non è ridimensionata, spero vada bene come sfondo del vostro desktop... ;-)

...grazie a tutti. A presto.


Stefano

lunedì 27 settembre 2010

il fotoritocco per migliorare

Fare la foto è forse la cosa più semplice (a parte, forse, aspettare il soggetto per ore). La foto ottenuta però, anche se sul display della camera sembra essere meravigliosa, rivedendola al computer ci si rende conto che presenta molti difetti causati da molti fattori. L'uso di un buon programma di fotoritocco diventa indispensabile per poter ottenere una buona qualità anche da foto che credevamo da cancellare...Il programma che sto usando per le mie foto è Gimp, gratuito e molto, molto potente. Ho postato qui sotto una serie di foto in sequenza partendo dall'originale. Il primo difetto che sono andato a correggere è quello della nitidezza; in questo caso, ho utilizzato il filtro "maschera di contrasto". Agendo sui vari parametri si può ottenere un risultato diverso, quindi si possono fare varie prove a secondo della fotografia in questione. Ho poi applicato un altro filtro di distorsione per compensare l'effetto barilotto che la serie di lenti provoca (curvatura dei bordi) agendo sul filtro "distorsione lenti". Quest'ultimo non solo permette di agire sulla curvatura (bisognerebbe avere dei punti di riferimento sulla foto, altrimenti non ha senso), ma anche sulla vignettatura laterale aumentando la luminosita. Nell'ultima foto, infine, ho solo aumentato la temperatura colore. Tutti questi passaggi sono stati fatti senza avere particolare cura della qualità, si può lavorare molto di fino e cambiare l'ordine dei passaggi (magari agire con la maschera di contrasto dopo la deformazione lenti da una qualità migliore, su questo ci lavorerò con calma e vi farò sapere), tuttavia dalla prima all'ultima foto si è ottenuto comunque un discreto miglioramento.

lunedì 20 settembre 2010

nuova uscita

Un'altra uscita nel mio solito posto lungo il Sile, ma questa volta mi sono addentrato più a ovest. A distanza ho inqadrato delle cicogne, ma l'incontro più bello di oggi è stato con una coppia di tartarughe assorte a godersi gli ultimi raggi di sole estivi...buona visione.
 



domenica 19 settembre 2010

la fortuna del principiante

Domenica mattina a Casier, in provincia di Treviso, sempre lungo il Sile. Arrivo sul posto verso le dieci, ci sono molte macchine parcheggiate, la bella giornata ha invitato la gente a fare una passeggiata lungo il fiume. Penso che forse c'è troppa confusione, ma voglio scattare qualche foto, mi siedo praticamente contro il cofano della mia auto. dopo un inizio facile cone delle gallinelle d'acqua, tranquille mentre il sole va e viene...poi un 'oretta di pausa, solo un Martin Pescatore che vola veloce sul fiume..penso che sarebbe bello poterlo fotografare. Circa dieci minuti dopo, lo vedo posarsi su dei rami bassi di un albero, sul fiume. Inizia una ricerca forsennata con l'ottica, alla ricerca del colorato pennuto e...eccolo qui! Non speravo di avere tanta fortuna, sono solo un principiante e questo mi da una bela carica per continuare questa appassionante ricerca della fotografia sempre migliore...




lunedì 13 settembre 2010

lo zoom della fotocamera

Ho voluto testare la qualità dello zoom ottico della Lumix e fin dove posso spingerlo per ottenere buone foto. L'oculare usato è sempre il 40mm, la prova è stata fatta con sole coperto. Ho lasciato decidere alla fotocamera i tempi, l'esposizione e gli ISO, anche se questi ultimi si possono fissare già ad un minimo di 80, mentre per i tempi di scatto si può fissare una soglia minima di 1/125sec. Oltre gli 8x, la macchina lavora di zoom digitale, ma devo dire che fino a 10x è difficile notare la differenza. Ho spinto sino a 40x teorici, ma naturalmente, solo per puro divertimento..ho comunque notato che la scala degli ingrandimenti mostrata sul display è molto indicativa. Sugli ingrandimenti massimi, d'obbligo l'uso dell'autoscatto ritardato....
 

Dimenticavo, le foto sono state scattate ad oculare diretto, senza raddrizzatore d'immagine. Questa mattina ho infatti eseguito un altro test, dove ho provato un soggetto fisso con i tre oculari e con i tre metodi di utilizzo, cioè diretto, con raddrizzatore a specchio 90° e prismatico a 45°. Quest'ultimo, anche se comodo, è purtroppo quello che "mangia" più luce. In particolari condizioni, preferisco lavorare con un immagine capovolta per poi raddrizzarla al computer. Non pubblicherò le foto dell'altro test poiche risultano tutte simili, quello che mi interessava osservare era i tempi e gli ISO che la macchina sceglieva in base all'oculare, vedere cioè se conveniva usare il 15 con poco zoom o il 32  o 40 con più zoom.  Morale: meglio usare un oculare grande....Per quanto riguarda l'oculare da 15 mm, inoltre, non riesco più a togliere la vignettatura poichè questa macchina ha un obiettivo leggermente più grande della luce emessa dall'oculare, ma ormai  posso compensare con lo zoom ottico. Resta un ottimo oculare, lo conserverò per osservazioni ad occhio nudo.



sabato 11 settembre 2010

il pranzo è servito - una ripresa fortunata

Fare digiscoping ha anche dei risvolti divertenti, come in questa ripresa, dove ho avuto la fortuna di assistere ad un lauto pasto..servito a domicilio!

Il nuovo GSO 40mm ai Mulini di Cervara

Questa mattina è arrivato il nuovo oculare, subito ne ho approfittato per fare qualche foto di prova. Il luogo di osservazione è ai Mulini di Cervara, vicino Quinto di Treviso.
Le cicogne sono a poca distanza, con il 40mm ottengo 30 ingrandimenti (1250/40) e lo zoom della macchina lavora a 2x per eliminare la vignettatura, quello che vedete è quindi il "minimo imponibile". La luce è decisamente migliorata, sono contento del risultato, che potete vedere qui sotto.







L'appostamento non è stato faticoso, le cicogne sono in una voliera appena all'ingresso. Si notano alcuni segni verticali, è la rete della voliera,  ma sono diventato matto pensando che il mio raddrizzatore prismatico si fosse rotto...
Il parco è davvero ben curato, i percorsi sono puliti ed è presente anche uno spazio con feritoie d'osservazione. Assolutamente consigliata una passeggiata ai Mulini...

mercoledì 8 settembre 2010

Macro, perchè no?

la gita di domenica nei dintorni di Feltre non è stata fortunata a causa del maltempo mattutino. Così ho ripiegato un pò sul macro, tanto per passare cinque minuti dopo un lauto pranzo a base di costicine e quant'altro, dove il sole ha poi fatto capolino...lo so, non è digiscoping, ma il risultato è spettacolare, così ho pensato di condividerlo con voi...
Spero che la visione degli insetti non vi dia fastidio...

lunedì 6 settembre 2010

riflessioni riguardo lo scorso inverno

Ancora un vecchio lavoro dello scorso inverno...è stata una sorpresa per me, scoprire questa coppietta di cardellini vicino casa. Riprendere la coppia di tortorelle è stato facile, praticamente in casa, ma con questi due video ho "assaporato" per la prima volta l'arte del digiscoping, la soddisfazione nel carpire un momento di vita faunistica senza disturbarla.. ho detto arte perchè secondo me, la cosa più facile è puntare e scattare. Ma cercare, appostarsi, aspettare...qui ci vuole qualcosa di più e solo chi guarda, tra le 100 e più foto scattate in un giorno, solo quella riuscita bene, solo quella che mostra a tutti come la migliore, beh, io credo che qui si parli di arte come un pittore che cerca il colore perfetto nel suo quadro. ...
...scusate, forse sono andato fuori tema. Io sono ancora alle prime armi, alla scoperta del digiscoping per quanto riguarda la tecnologia, le attrezzature. Ma come tutte le cose credo pure che si tratti di una maturazione naturale e chi si ferma al "guarda che foto che fa la mia attrezzatura", finisce la sua passione nel giro di poco tempo. Come dire: non è la bicicletta che fa il campione, ma le gambe...





sabato 4 settembre 2010

Ancora sul sile con la nuova Lumix

 



Continua la prova sul campo della Lumix. sono tornato nel "facile" Sile per fare qualche foto, stavolta sono stato più fortunato, la presenza di uno Svasso Maggiore ha reso la cosa più divertente.














....allora, veniamo al punto.
La risoluzione è maggiore e quindi anche i dettagli, tuttavia la vignettatura sull'obiettivo da 15mm non si riesce ad eliminare completamente, costringendomi a lavorare di crop in fase di ritocco. E' un peccato, ma non sono così dispiaciuto poichè la Lumix mi permette una maggiore escursione di zoom sul 32mm, compensando la perdita. Diciamo che ora, con un solo oculare, ho qualcosa di più versatile...presto ne testerò i limiti su un oggetto fisso. Per quanto riguarda la messa a fuoco, è decisamente migliore. Si deve sempre lavorare sul telescopio, naturamente, ma il display più grande e più luminoso permette di lavorare bene e velocemente. E' anche presente una funzione di "inseguimento" della messa a fuoco su un soggetto in movimento, sembra comoda ma è ancora da testare bene.
Questa foto è stata scattata ad una distanza di 15 metri circa, i dettagli sono buoni, il contrasto e colore non è stato ritoccato.
La nuova ottica mi costringe a lavorare di più sull'allineamento camera-oculare, poichè potrebbe mostrare delle zone d'ombra laterali (vedi la foto dello Svasso, a sinistra), ma l'adattatore che ho è molto sottile nella zona di fissaggio e permette dei giochi di asse non piacevoli. Studierò una modifica (se semplice). A presto.