Fare la foto è forse la cosa più semplice (a parte, forse, aspettare il soggetto per ore). La foto ottenuta però, anche se sul display della camera sembra essere meravigliosa, rivedendola al computer ci si rende conto che presenta molti difetti causati da molti fattori. L'uso di un buon programma di fotoritocco diventa indispensabile per poter ottenere una buona qualità anche da foto che credevamo da cancellare...Il programma che sto usando per le mie foto è Gimp, gratuito e molto, molto potente. Ho postato qui sotto una serie di foto in sequenza partendo dall'originale. Il primo difetto che sono andato a correggere è quello della nitidezza; in questo caso, ho utilizzato il filtro "maschera di contrasto". Agendo sui vari parametri si può ottenere un risultato diverso, quindi si possono fare varie prove a secondo della fotografia in questione. Ho poi applicato un altro filtro di distorsione per compensare l'effetto barilotto che la serie di lenti provoca (curvatura dei bordi) agendo sul filtro "distorsione lenti". Quest'ultimo non solo permette di agire sulla curvatura (bisognerebbe avere dei punti di riferimento sulla foto, altrimenti non ha senso), ma anche sulla vignettatura laterale aumentando la luminosita. Nell'ultima foto, infine, ho solo aumentato la temperatura colore. Tutti questi passaggi sono stati fatti senza avere particolare cura della qualità, si può lavorare molto di fino e cambiare l'ordine dei passaggi (magari agire con la maschera di contrasto dopo la deformazione lenti da una qualità migliore, su questo ci lavorerò con calma e vi farò sapere), tuttavia dalla prima all'ultima foto si è ottenuto comunque un discreto miglioramento.
lunedì 27 settembre 2010
lunedì 20 settembre 2010
nuova uscita
Un'altra uscita nel mio solito posto lungo il Sile, ma questa volta mi sono addentrato più a ovest. A distanza ho inqadrato delle cicogne, ma l'incontro più bello di oggi è stato con una coppia di tartarughe assorte a godersi gli ultimi raggi di sole estivi...buona visione.
domenica 19 settembre 2010
la fortuna del principiante
Domenica mattina a Casier, in provincia di Treviso, sempre lungo il Sile. Arrivo sul posto verso le dieci, ci sono molte macchine parcheggiate, la bella giornata ha invitato la gente a fare una passeggiata lungo il fiume. Penso che forse c'è troppa confusione, ma voglio scattare qualche foto, mi siedo praticamente contro il cofano della mia auto. dopo un inizio facile cone delle gallinelle d'acqua, tranquille mentre il sole va e viene...poi un 'oretta di pausa, solo un Martin Pescatore che vola veloce sul fiume..penso che sarebbe bello poterlo fotografare. Circa dieci minuti dopo, lo vedo posarsi su dei rami bassi di un albero, sul fiume. Inizia una ricerca forsennata con l'ottica, alla ricerca del colorato pennuto e...eccolo qui! Non speravo di avere tanta fortuna, sono solo un principiante e questo mi da una bela carica per continuare questa appassionante ricerca della fotografia sempre migliore...
lunedì 13 settembre 2010
lo zoom della fotocamera
Ho voluto testare la qualità dello zoom ottico della Lumix e fin dove posso spingerlo per ottenere buone foto. L'oculare usato è sempre il 40mm, la prova è stata fatta con sole coperto. Ho lasciato decidere alla fotocamera i tempi, l'esposizione e gli ISO, anche se questi ultimi si possono fissare già ad un minimo di 80, mentre per i tempi di scatto si può fissare una soglia minima di 1/125sec. Oltre gli 8x, la macchina lavora di zoom digitale, ma devo dire che fino a 10x è difficile notare la differenza. Ho spinto sino a 40x teorici, ma naturalmente, solo per puro divertimento..ho comunque notato che la scala degli ingrandimenti mostrata sul display è molto indicativa. Sugli ingrandimenti massimi, d'obbligo l'uso dell'autoscatto ritardato....
Dimenticavo, le foto sono state scattate ad oculare diretto, senza raddrizzatore d'immagine. Questa mattina ho infatti eseguito un altro test, dove ho provato un soggetto fisso con i tre oculari e con i tre metodi di utilizzo, cioè diretto, con raddrizzatore a specchio 90° e prismatico a 45°. Quest'ultimo, anche se comodo, è purtroppo quello che "mangia" più luce. In particolari condizioni, preferisco lavorare con un immagine capovolta per poi raddrizzarla al computer. Non pubblicherò le foto dell'altro test poiche risultano tutte simili, quello che mi interessava osservare era i tempi e gli ISO che la macchina sceglieva in base all'oculare, vedere cioè se conveniva usare il 15 con poco zoom o il 32 o 40 con più zoom. Morale: meglio usare un oculare grande....Per quanto riguarda l'oculare da 15 mm, inoltre, non riesco più a togliere la vignettatura poichè questa macchina ha un obiettivo leggermente più grande della luce emessa dall'oculare, ma ormai posso compensare con lo zoom ottico. Resta un ottimo oculare, lo conserverò per osservazioni ad occhio nudo.
sabato 11 settembre 2010
il pranzo è servito - una ripresa fortunata
Fare digiscoping ha anche dei risvolti divertenti, come in questa ripresa, dove ho avuto la fortuna di assistere ad un lauto pasto..servito a domicilio!
Il nuovo GSO 40mm ai Mulini di Cervara
Questa mattina è arrivato il nuovo oculare, subito ne ho approfittato per fare qualche foto di prova. Il luogo di osservazione è ai Mulini di Cervara, vicino Quinto di Treviso.

Le cicogne sono a poca distanza, con il 40mm ottengo 30 ingrandimenti (1250/40) e lo zoom della macchina lavora a 2x per eliminare la vignettatura, quello che vedete è quindi il "minimo imponibile". La luce è decisamente migliorata, sono contento del risultato, che potete vedere qui sotto.
L'appostamento non è stato faticoso, le cicogne sono in una voliera appena all'ingresso. Si notano alcuni segni verticali, è la rete della voliera, ma sono diventato matto pensando che il mio raddrizzatore prismatico si fosse rotto...
Il parco è davvero ben curato, i percorsi sono puliti ed è presente anche uno spazio con feritoie d'osservazione. Assolutamente consigliata una passeggiata ai Mulini...
mercoledì 8 settembre 2010
Macro, perchè no?
la gita di domenica nei dintorni di Feltre non è stata fortunata a causa del maltempo mattutino. Così ho ripiegato un pò sul macro, tanto per passare cinque minuti dopo un lauto pranzo a base di costicine e quant'altro, dove il sole ha poi fatto capolino...lo so, non è digiscoping, ma il risultato è spettacolare, così ho pensato di condividerlo con voi...
Spero che la visione degli insetti non vi dia fastidio...
Spero che la visione degli insetti non vi dia fastidio...
lunedì 6 settembre 2010
riflessioni riguardo lo scorso inverno
Ancora un vecchio lavoro dello scorso inverno...è stata una sorpresa per me, scoprire questa coppietta di cardellini vicino casa. Riprendere la coppia di tortorelle è stato facile, praticamente in casa, ma con questi due video ho "assaporato" per la prima volta l'arte del digiscoping, la soddisfazione nel carpire un momento di vita faunistica senza disturbarla.. ho detto arte perchè secondo me, la cosa più facile è puntare e scattare. Ma cercare, appostarsi, aspettare...qui ci vuole qualcosa di più e solo chi guarda, tra le 100 e più foto scattate in un giorno, solo quella riuscita bene, solo quella che mostra a tutti come la migliore, beh, io credo che qui si parli di arte come un pittore che cerca il colore perfetto nel suo quadro. ...
...scusate, forse sono andato fuori tema. Io sono ancora alle prime armi, alla scoperta del digiscoping per quanto riguarda la tecnologia, le attrezzature. Ma come tutte le cose credo pure che si tratti di una maturazione naturale e chi si ferma al "guarda che foto che fa la mia attrezzatura", finisce la sua passione nel giro di poco tempo. Come dire: non è la bicicletta che fa il campione, ma le gambe...
sabato 4 settembre 2010
Ancora sul sile con la nuova Lumix
Continua la prova sul campo della Lumix. sono tornato nel "facile" Sile per fare qualche foto, stavolta sono stato più fortunato, la presenza di uno Svasso Maggiore ha reso la cosa più divertente.
....allora, veniamo al punto.
La risoluzione è maggiore e quindi anche i dettagli, tuttavia la vignettatura sull'obiettivo da 15mm non si riesce ad eliminare completamente, costringendomi a lavorare di crop in fase di ritocco. E' un peccato, ma non sono così dispiaciuto poichè la Lumix mi permette una maggiore escursione di zoom sul 32mm, compensando la perdita. Diciamo che ora, con un solo oculare, ho qualcosa di più versatile...presto ne testerò i limiti su un oggetto fisso. Per quanto riguarda la messa a fuoco, è decisamente migliore. Si deve sempre lavorare sul telescopio, naturamente, ma il display più grande e più luminoso permette di lavorare bene e velocemente. E' anche presente una funzione di "inseguimento" della messa a fuoco su un soggetto in movimento, sembra comoda ma è ancora da testare bene.
Questa foto è stata scattata ad una distanza di 15 metri circa, i dettagli sono buoni, il contrasto e colore non è stato ritoccato.La nuova ottica mi costringe a lavorare di più sull'allineamento camera-oculare, poichè potrebbe mostrare delle zone d'ombra laterali (vedi la foto dello Svasso, a sinistra), ma l'adattatore che ho è molto sottile nella zona di fissaggio e permette dei giochi di asse non piacevoli. Studierò una modifica (se semplice). A presto.
venerdì 3 settembre 2010
primissima impressione video HD
Posto il primissimo video in HD della nuova Lumix. Sono davvero soddisfatto, lo stabilizzatore ottico aiuta tantissimo, eliminando il micromosso. Questa macchina ha un pulsante a parte per i video, quindi non necessita di selzionare ogni volta la funzione tramite manopoa principale, probabilmente in fase di progetto hanno voluto esaltare questa funzione, tuttavia è leggermente scomodo da premere, dovrò fare pratica. Ho fatto le riprese in AVI, ma non ho ancora provato MJPEG, non so quale dei due abbia qualità migiore, ma il secondo occupa davvero più spazio (è praticamente una serie di fotografie) mentre questo è ottimizzato per la TV. Si nota un leggero "traballare dell'immagine, questo mostra come il telescopio non abbia avuto il giusto tempo di stabilizzazione della temperatura. in questo tipo di telescopi infatti, la temperatura interna è diversa da quella esterna finchè non si stabilizza (acclimatamento). Durante questo tempo, l'immagine risulta non precisa, leggermente traballante. E' questo uno degli inconvenienti degli economici tubi Maksutov, ma basta avere un pò di pazienza. Leggendo sui vari forum, ho letto di qualcuno che diminuisce questo tempo a pochi minuti (invece dei 10-20) utilizzando una piccola ventolina per computer che "aspira" l'aria dall'interno (meglio aspirare che soffiarci dentro polvere, inoltre nella maggior parte dei casi l'aria nel tubo è più calda dell'esterna e quindi tende già ad uscire da sola) attraverso il foro dell'oculare. Naturalmente questo telescopio è stato progettato per riprese astronomiche dove l'effetto acclimatamento diventa davvero fastidioso.
Per il video, ricordo che si può utilizzare la visione in HD720 a schermo intero, tuttavia ci sono altri video di prova sul mio canale Youtube.aria di miglioramenti
Aria di miglioramenti nell'attrezzatura, ho cambiato macchina fotografica. D'ora in poi userò una panasonic Lumix ZX3 da 14Mpixel e video HD, zoom ottico 8x. Le prime foto verranno postate presto, giusto il tempo di provarla. Tuttavia, vista la più frequente presenza di batterie proprietarie nelle compatte, non abbandonerò la mia buona Canon con batterie stilo, sempre pronta in caso di necessità. Non è bello, dopo qualche ora di appostamenti, trovarsi la batteria a terra...giovedì 2 settembre 2010
storno affamato
ricordo che questa è stata una delle prime riprese con il supporto per fotocamera compatta. La giornata è decisamente grigia, oculare da 15mm e distanza di circa 80 metri (google earth).
il supporto è economico e presenta qualche instabilità, ne ho visti decisamente di migliori, ma per ora va benissimo.
il supporto è economico e presenta qualche instabilità, ne ho visti decisamente di migliori, ma per ora va benissimo.
mercoledì 1 settembre 2010
meglio da lontano
Obiettivo 32mm, circa 8-10 metri. Uno di quei casi in cui gli ingrandimenti sono importanti. Il sole è alto, si può notare l'ombra...insisto spesso sulla posizione del sole, ma è davvero importante quando si ha a che fare con questo tipo di focali, e i tempi di esposizione vengono ridotti drasticamente. Riporto i dati salvati sulla foto:
f/3,5 - 1/250sec. - ISO 80
la seconda foto, con oculare da 15mm. Riporto i dati anche della seconda foto:
f/5 - 1/160sec - ISO100
Sul video è interessante vedere come gli insetti restano fermi muovendo le ali per favorire il movimento dell'aria sul nido.
f/3,5 - 1/250sec. - ISO 80
la seconda foto, con oculare da 15mm. Riporto i dati anche della seconda foto:
f/5 - 1/160sec - ISO100
Sul video è interessante vedere come gli insetti restano fermi muovendo le ali per favorire il movimento dell'aria sul nido.
martedì 31 agosto 2010
prime prove...in amore
Questo video è uno dei miei primi esperimenti, forse il primo "serio" in attesa del supporto per la macchina fotografica...infatti la tenevo più ferma possibile vicino l'obiettivo, ma si vede chiaramente la difficoltà.
la ripresa non è fantastica, ma la coppia di tortorelle è davvero romantica...
la ripresa non è fantastica, ma la coppia di tortorelle è davvero romantica...
GSO 15mm e GSO 32mm all'opera
Cormorano ripreso con 15mm
lo stesso, ripreso con 32mm
il sole è alle spalle, forse un pò troppo alto e quindi con molti riflessi sull'acqua. I video non sono ritoccati, li posto così come la Canon li crea.
Nel secondo si può notare più dettaglio, l'oculare più grande dà meno ingrandimenti ma maggiore colore e definizione. Questo sta a significare che non è necessario esagerare, per avere qualcosa di speciale.
Sto per cambiare macchina fotografica, sono troppo attratto dai filmati in HD e comunque è indispensabile uno stabilizzatore ottico incorporato, gli ingrandimenti sono tanti. Inoltre, ho fatto ieri un acquisto su ebay di un nuovo oculare GSO da 40 mm, spero che arrivi presto per poterlo provare. Come dicevo infatti, a volte gli ingrandimenti sono troppi e risulta difficile fare riprese decenti. Un oculare più grande comporta non solo ingrandimenti minori, ma anche una foto più luminosa con il vantaggio per i tempi di esposizione, importantissimi in caso di birdwatching.
Sul discorso degli oculari aprirò un post apposito, quanto meno per parlare delle caratteristiche, i modelli di costruzione, il trattamento delle lenti eccetera.
![]() |
| GSO Eyepiece 40mm |
lungo il Sile, Quinto di Treviso
Queste foto sono state scattate lungo il Sile a Quinto di Treviso. L'obiettivo usato è stato principalmente quello da 32mm. Purtroppo, maggiori ingrandimenti comportano qualità inferiore, tuttavia ho notato spesso che già il 32mm ha "troppi" ingrandimenti e questo può essere un problema con soggetti in movimento...
L'ultima è scattata per mostrare il livello di ingrandimenti. Per calcolarli, è sufficiente dividere la lunghezza focale del telescopio (1250) per quella dell'oculare. Per esempio, con l'oculare da 32mm, gli ingrandimenti saranno 1250/32=circa 40x (un soggetto a 40 metri è come se fosse ad un metro di distanza) dove si può aggiungere lo zoom della macchina. Per esperienza, è meglio usare un obiettivo con meno ingrandimenti per poi lavorare un pò di zoom, senza esagerare, ma questo può dipendere anche dalla macchina che si usa.
Gita fuori porta 2
Gita fuori porta
La seconda foto è stata scattata con obiettivo 15mm e mezzo zoom della macchina. E' il castello della foto precedente. Tutte le mie foto subiscono un piccolo ritocco utilizzando Gimp, in particolare lavorando su contrasto e sul filtro "maschera di contrasto" per aumentarne leggermente il dettaglio. Purtroppo, utilizzare tanti ingrandimenti per la lunga distanza ( e non poche decine di metri come per il birdwatching), non sempre si ottiene una foto dettagliata: troppi fattori entrano in gioco, quali la posizione del sole e quindi l'ora, e la visibilità.
Benvenuti
un video interessante tanto per cominciare
...poche righe di presentazione...
mi chiamo Stefano, vivo a Treviso.
Ho sempre avuto la "curiosità" per l'astronomia (non potendola definire una passione), ho cercato di avvicinarmi ad essa comprando e poi cambiando il mio vecchio Konus, ma sinceramente, dopo aver passato un pò di tempo ad osservare il cielo, la luna e qualche pianeta, mi sono reso conto che il mio "piccolo"attuale Skywatcher 90 aveva dei limiti evidenti e che bisognava spendere un bel pò di soldini per poter apprezzare le meraviglie che il cielo può offrire, soprattutto se lo si vuole fotografare!
...ho cercato su internet varie informazioni, per imbattermi poi in alcune fotografie della natura realizzate con la tecnica del digiscoping: subito incuriosito, ho provato a mettere la mia piccola Canon compatta sull'oculare e...da allora non ho più smesso.
La mia attrezzatura attuale è composta da un telescopio Skywatcher Maksutov-Cassegrain 90/1250, due oculari GSO da 15mm e 32mm, un raddrizzatore di immagini a 45°, cavalletto, supporto universale per macchine fotografiche e una Canon Powershot i470 da 7 Megapixel.
E' una attrezzatura relativamente economica, il telescopio è stato pagato 170€ e gli oculari circa 35€ l'uno.
Su internet ho trovato moltissime fotografie realizzate con cannocchiali costosi e di qualità, quali Swarovski e altro ancora e la qualità ottenuta è eccellente, tanto da spaventare e intimidire qualsiasi risultato ottenuto con altri mezzi più economici. E qui nasce lo scopo di questo blog: vorrei condividere con voi ciò che sono riuscito a ottenere con un sistema "tranquillo", senza troppe pretese...e vorrei tanto vedere anche i vostri risultati per poter scambiare esperienze e quant'altro si può dire su questa fantastica tecnica di fotografia...
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