martedì 9 novembre 2021

Prove di Digiscoping

Un saluto a tutti, questo è un breve post sull'uscita che ho fatto ieri pomeriggio per qualche scatto di prova. Il luogo è il Montello (provincia di Treviso) e il soggetto è un'antenna sul Pianezza, a circa 14Km di distanza (misurati con Google Earth funzione righello).

Volevo fare degli scatti autunnali, ma visto il panorama che avevo a disposizione ho voluto subito approfittarne. 

Il sistema era composta da Kowa TP556, prisma Baader, oculare Baader zoom 8-24 Mark III e proiezione a fuoco diretto sul sensore della Sony A7II (purtroppo non avevo con me la A6400). 


Sony A7II @ 28mm f/8- Segnato in rosso il punto fotografato.








Ho fatto varie prove con lo zoom tra i 12 e i 20mm, mentre per il diaframma ho scelto tra F8 e F11; la foto invece è stata scattata con 1/60, ISO 320 e diaframma F9.5, con lo zoom impostato a 12 mm. 

Ho fatto degli scatti anche con la Barlow Baader, ma il maggiore ingrandimento non ha portato ad un miglioramento dei dettagli, inoltre aumenta il problema della polvere: assemblare il tutto all'aperto non aiuta.

I due scatti sono rispettivamente il file grezzo ritagliato e quello leggermente ripulito e migliorato in  nitidezza e contrasto. 






Per i prossimi esperimenti voglio fare delle prove con un obiettivo connesso, senza fuoco diretto sul sensore. Vorrei anche provare con il Celestron e senz'altro con la A6400 in modo da ottenere più ingrandimenti, speriamo nei prossimi giorni. Un saluto a tutti.

martedì 12 ottobre 2021

Visitate L'Oasi di Gaggio!

 E' passato un po di tempo, dall'ultima uscita all'Oasi di Gaggio. Domenica scorsa ho cosi voluto visitarla, e devo dire che è stato emozionante riscoprire un luogo che non è per niente invecchiato, anzi!

 Ho potuto infatti gustare una bella passeggiata sul perimetro dell'Oasi e, grazie  all'egregio lavoro dei volontari, ho ritrovato un luogo rinnovato, pulito e curato:  proseguono infatti i lavori per la sostituzione delle vecchie barriere fatte di canne, cadute e marcite in più punti, con tronchi di durata decisamente maggiore e più belli. Lavori attualmente in corso, che comprenderanno anche i capanni coperti che in alcuni casi necessitano di manutenzione importante.




Una bella novità che sicuramente inviterà un pubblico più giovane a conoscere meglio la Natura è la casa delle api, inaugurata proprio sabato scorso, che si unisce ad un percorso didattico già interessantissimo, riguardante non solo la fauna attraverso vari pannelli informativi, ma anche la flora identificandone piante e piccoli alberi ancora giovani.




Davvero un luogo che non da l'impressione di aver accusato il danno della pandemia, anzi, sembra piuttosto che abbia raccolto la voglia e le energie di chi vuole ripartire, dimostrato con il grande impegno dei volontari.


Ovviamente, non poteva mancare una sosta nel primo capanno del percorso, sperando in un incontro fortunato e... cosa dire? il martino non ha perso occasione di mettersi in mostra a pochi metri da noi, su uno dei posatoi, tanto vicino da riempire il fotogramma con il Kowa  a 500mm e la Sony A6400... troppa fortuna, troppo vicino!





Tanta è stata la sorpresa che sulla prima foto non mi sono neanche accorto della copertura mimetica caduta davanti alla lente.... comunque, in un'ora circa, ci ha regalato altri due passaggi dove ho avuto modo di poter lavorare a 350mm, anche se questa volta ha scelto il posatoio più lontano!





Cosa aggiungere? Consiglio senza dubbio di visitare l'Oasi Lipu di Gaggio, pregandovi di curare l'abbigliamento con colori "tranquilli" e rispettando il silenzio per non disturbare gli animali che sostano (perché i padroni di casa sono loro, non noi!). 

Le informazioni, orari e contatti sono facilmente reperibili in rete. 

Vi auguro buona passeggiata, a presto.

Stefano

lunedì 5 aprile 2021

Trattamento antiriflesso del telescopio

 Il Celestron C5 continua a farmi da cavia, con lui ho imparato davvero tanto. 

Era da un pò che volevo fare un esperimento di rivestimento interno al vecchio C5, spinto dalla curiosità che alcuni siti mi avevano trasmesso a riguardo. A detta di chi aveva già eseguito l'esperimento, il modesto miglioramento riguardava il dettaglio ottenuto in astronomia, e se la cosa aveva funzionato a loro, ho pensato che con la luce del giorno sarebbe stato ancora più evidente.

Le soluzioni suggerite sono principalmente due, una basata sulla verniciatura con prodotti professionali e una più semplice (si fa per dire) di rivestimento con tessuto adesivo. 

Ho escluso subito la prima perché se non si è dei professionisti del mestiere, è meglio non imbarcarsi in verniciature che poi magari sfogliano o peggio ancora, fare danni seri all'attrezzatura. L'interno del tubo richiederebbe prima un trattamento e poi una verniciatura omogenea a più passaggi, con corretti tempi di essiccatura, significherebbe molto lavoro per un risultato che dovrei ancora verificare. 

Ho trovato anche una tecnica che consiste nell'affumicare il tubo bruciando del cotone imbevuto nel diluente... ecco, non ne escludo l'efficacia ma mi astengo da tale esperimento che reputo poco salutare...




Ho scelto quindi la seconda soluzione acquistando un foglio di tessuto su internet. I difetti in questo caso potrebbero essere la perdita di pelucchi (che per ora escludo, è molto compatto) o di isolamento termico che allungherebbe i tempi di acclimatamento del tubo. Vi farò sapere a riguardo...

Una prova veloce come nella foto mi ha subito scoraggiato, non vedendo tutto questo gran cambiamento, ma ho pensato che bisognava almeno finire il lavoro per poterlo giudicare, e cosi ho fatto.

Ho escluso di incollare tutta la superficie del foglio al tubo, l'adesivo infatti è molto potente e una volta attaccato diventa difficile toglierlo, immaginate quindi la difficolta sull'intero tubo se si scopre che si è andati storti! Allora ho deciso di tagliare delle piccole strisce del foglio bianco proteggi-adesivo per 1cm ogni 8-10 ed ho fissato il tutto sfruttando quindi solo una piccola superficie adesiva. Può sembrare poco, ma garantisco che terminato il lavoro, muovere il tessuto è praticamente impossibile, complice anche la curvatura interna. Vedremo come si comporterà nel tempo...


Come dicevo, bisogna giudicare sempre a lavoro terminato. Non avendo fatto un taglio perfetto del tessuto, è rimasto un leggero spazio di pochi millimetri non rivestito (per essere la prima volta mi aspettavo di peggio!), ma proprio questo mi ha permesso di giudicare il rivestimento finale e devo dire che i riflessi sono stati abbattuti, come si vede nella foto. Quella striscia luminosa è infatti il rivestimento originale del Celestron, il tessuto appare molto più scuro.

Certo il lavoro sembra fatto in maniera approssimata, ma non mi disturba e se un giorno decido di fare tutto da capo, cercherò di fare un lavoro migliore.







Si, ma.... fa la differenza? 

Bene, ora vi darò le mie personali opinioni a riguardo: ho puntato su un albero a circa venti metri di distanza con condizioni di luce note (orario e condizioni meteo) e osservandone le foglie ho avuto subito la sensazione di un sensibile aumento di dettaglio, di contrasto e saturazione del verde. Mi dispiace non aver scattato foto,  ma ripeto, al primo sguardo la sensazione è stata di miglioramento. Nessun miracolo, di certo una cosa davvero leggera, ma sono contento del risultato e per ora lo lascerò li.

Per chi fa osservazione notturna non mi sento di consigliare questa modifica, non saprei dire se ne vale la pena perché risulta abbastanza complessa, ma chi lo usa di giorno come me, dove la quantità di luce è estrema per un tubo cosi aperto, allora potete farvi coraggio e provare. Ovviamente sconsiglio caldamente di aprire un telescopio a chi non ha un minimo di manualità o non lo ha già fatto qualche volta, io sul mio telescopio faccio quello che voglio e se lo rompo me la sono cercata, quindi se voi non sapete cosa fate o non volete rischiare, meglio non fare nulla




Spero abbiate trovato interessante il post; nella foto il nuovo arrivato, il prisma Baader-Zeiss, che si aggiunge al diagonale a specchio economico e al prisma di Amici Baader, dei quali conto di fare un post a riguardo.

Aggiungo il link al mio canale YouTube e JuzaPhoto, se avete curiosità scrivetemi pure, cercherò di rispondere al più presto.


Alla prossima




martedì 2 marzo 2021

....si ricomincia.


Dedicare di nuovo qualche ora ad una uscita presso l'Oasi di Gaggio è stato bello. Dopo molto tempo, finalmente. La domenica pomeriggio non è il massimo per fare fotografie, molta persone approfittano per una passeggiata e gli animali si allontanano. Ma i cormorani sono tranquilli sugli alti rami e un soggetto fermo è perfetto per il digiscoping. Si, perché ho voluto ricominciare da quello che è stato l'inizio di questo blog, ben 11 anni fa, dove la curiosità e soprattutto il divertimento mi hanno permesso di conoscere molto di questa tecnica fotografica. Ma questa è la prima volta che provo il digiscoping attraverso la lente di un telefono, tecnica che ormai possiamo considerare privilegiata per la qualità dei files che riescono a fornire gli ultimi prodotti nati.

La configurazione non è diversa dalle ultime volte a parte per il video: il buon caro Kowa, diagonale a specchio, oculare Baader Zoom 8-24 e supporto per mantenere il telefono. 

Questa è la foto ottenuta con il 500mm e Sony a6400 senza ritaglio, per dare un'idea della distanza.

Il diagonale utilizzato è a specchio, del tipo economico. Sto studiando una valida alternativa per spremere fino all'ultimo pixel di definizione, forse il Baader T2  90° con prisma Zeiss, ma considerato che è un prodotto per astronomia, devo valutarne i reali vantaggi nell'osservazione terrestre. Decisamente pessima esperienza con il 45° a prisma di Amici che possiedo: comoda la visione corretta ma è uno schema ottico inadeguato al digiscoping, troppa perdita di dettaglio. Lo userò soltanto per osservazione.




Ed ecco il risultato finale, dopo leggero crop ( l'iphone SE vignetta ) e un po di contrasto in più.  Per ora solo un test, la qualità dell'SE non è il massimo, preferisco decisamente la buona Canon S120 che ancora si difende molto bene, ma è un risultato che rappresenta una gran voglia di ricominciare a vivere la natura da vicino.

Prossimi esperimenti, video in proiezione di oculare e Sony a6400...proviamo il 4k?

giovedì 30 aprile 2020

Costretti a casa

E' un brutto periodo per tutti, davvero. Soltanto quando non si ha la possibilità di fare qualcosa, ci si rende veramente conto di quanto fortunati eravamo nel poterla fare prima...

Oggi ho deciso di pubblicare un nuovo video sul mio canale Youtube, una cosa che avevo realizzato per una serata di incontro fotografico e che ha girato in loop su un monitor per tutta la sera. E' un video abbastanza lento, da gustare con calma, una raccolta delle foto che avete già visto in gran parte su questo blog e che ogni volta che le riguardo mi fanno tornare la voglia di uscire e fotografare, come in questo momento in cui non è possibile.

Un video che condivido con tutti voi, che amate la Natura, e che non vedete l'ora di poter camminare di nuovo con una macchina fotografica in cerca di buoni scatti.  Buona visione!

Stefano


sabato 28 settembre 2019

volatili in metallo

Pattuglia Acrobatica italiana - Kowa @350 f11 - Sony A6000

Un anno e mezzo.

E' passato un anno e mezzo dal mio ultimo post, mi sono reso conto che tutto questo tempo è praticamente volato... Tanti gli impegni, ma anche gli interessi fotografici che si sono spostati verso il bianco e nero ( come avevo già accennato in un post passato ) e anche una realtà amara purtroppo, e cioè che la fauna di una volta non c'è più. Nella zona in cui vivo non ci sono più soggetti da fotografare, anche i pettirossi e le cince si sono ridotti ad un numero esiguo, ogni tanto si sente qualche codibugnolo, ma niente più. Sono aumentate le ghiandaie, stanno "assumendo il comando" di zone pianeggianti, forse perché il gheppio è sempre più raro. E tutto questo è accaduto in pochi anni. Fotografo meno, ma osservo di più... molto intorno a noi sta cambiando.
Gli impegni poi  non permettono grandi spostamenti, nel fine settimana si cerca più riposo che altro. 






Ma lasciare abbandonato il caro Kowa nel cassetto è davvero un peccato, e cosi ho voluto approfittare  di una stupenda manifestazione aerea svoltasi nel trevigiano per rivivere un po di divertimento del tipo "imbraccia e scatta", rigorosamente a fuoco manuale, altrimenti che gusto c'è? 



Colta l'occasione, ho voluto rendere omaggio alla mitica pattuglia acrobatica italiana e al velivolo AMX che senza fare troppo rumore, con dignità, ha saputo festeggiare i suoi 30 anni tra migliaia di ore di volo in lungo e largo, dal Canada all'Afghanistan, senza mai fare brutta figura. La brutta cosa è forse sapere che finirà la sua carriera il prossimo anno, nonostante abbia fatto il suo lavoro sempre a testa alta.



Al Palazzo dei 300 a Treviso, una breve mostra allestita in occasione della presentazione del libro dei 30 anni del velivolo AMX. Con orgoglio ho potuto ammirare le mie 11 foto sui pannelli, a cornice del modello in scala dell'AMX... è stata davvero una bella sorpresa. Un grazie speciale a Raffaele che ha allestito la mostra e un grazie speciale a Manuel che ha preparato il libro prendendo in considerazione per buona parte le mie foto.



(Le "vecchie Glorie" hanno reso omaggio con dei passaggi mostrando ancora energia da vendere e aprendo i cuori degli appassionati delle passate generazioni volanti.)

E' stato davvero bello riscattare qualche foto col buon vecchio Kowa, non cede mai. Gli ho concesso anche degli scatti con la A7, ed ha saputo restituire colori e definizione al top, come sempre.
La foto faunistica è diventata difficile per me, ma solo per una questione di tempo a disposizione, questo non significa che non sia ancora nel mio cuore: ho iniziato da li, ho imparato ad osservare ed amare la natura, spero un giorno di poterle ridare il giusto spazio che merita...

domenica 4 marzo 2018

in full frame

Negli ultimi tempi il mio interesse fotografico si è spostato verso altri generi, la street in particolare, che magari può essere considerata una sorta di "faunistica urbana", cogliere un attimo di vita umana. 

So che è strano, ma il colpo d'occhio e i riflessi che ho allenato nella foto faunistica mi tornano ora utili in quello che è l'osservazione dell'uomo nella vita di tutti i giorni. Ho cosi deciso per quello che considero il vero e proprio momento di svolta, il passaggio ad una full frame. Dopo un bel po che ci pensavo ho quindi fatto l'acquisto di una Sony A7 II, le cui caratteristiche sono ormai ben note. Normalmente lavoro con ottiche vintage a focale fissa, lavorando quindi in bianco e nero in post produzione. Ovviamente....ovviamente ho voluto provare la A7II sul Kowa, sia in configurazione 350 e 500, confermandola un'ottica di prima classe. 

Non vignetta, è quindi predisposta per il full frame. Ha lo stabilizzatore sul sensore che, una volta impostato a 500mm ( arriva fino a 1200 ), permette di aumentare un bel po i tempi di scatto dimostrandosi davvero efficace. I colori rispetto alla A6000 sembrano più fedeli e caldi ma su questo è difficile fare un paragone, invece sulla risoluzione non sono rimasto affatto deluso nonostante i "soli" 24 Megapixel. 

Vorrei fare qualche prova più approfondita in futuro, intanto lascio un paio di scatti fatti questa mattina agli ospiti che ormai vivono praticamente qui da me....

pettirosso, Kowa@500mm, 1/800sec, f/8, ISO100

Cinciarella, Kowa@500mm, 1/1250sec, f/8, ISO320




lunedì 12 giugno 2017

libellule


Una delle cose che più mi affascinano sono le libellule, il loro modo di volare e di cambiare direzione  è unico, e con una rapidità estrema. Questo grazie alla loro capacità di muovere le ali in maniera indipendente e non a coppie come gli altri insetti. Sono anche socievoli e con un po di pazienza e nel posto giusto può capitare che si fermino sulla vostra mano.
Camminando lungo i corsi d'acqua si possono fare anche incontri interessanti, e la zona di Quinto di Treviso rimane sempre un bel posto, anche se negli ultimi tempi l'azione dell'uomo ha portato ad una diminuzione di presenze faunistiche notevole.
1/1600sec, ISO160, f/5.6

1/1600sec, ISO200, f/5.6

1/1600sec, ISO160, f/5.6

1/800sec, ISO250, f/4


È stato comunque un piacere rivedere lo svasso, che mi è particolarmente caro per la sua eleganza di colori. Qualche altro scatto qua e la con un'aria fresca e poca umidità, l'ideale per rilassarsi...



1/1600sec, ISO200, f/8

1/1600sec, ISO100, f/5.6

1/800sec, ISO160, f/5.6

Il buon Kowa si difende sempre bene e l'abbinata con la A6000 è una gran cosa. L'aggiunta di un battery grip da più stabilità nella presa a vantaggio degli scatti senza cavalletto, metodo che spesso uso con il modulo a 350mm.
Doppio Caricabatterie RAV






domenica 11 dicembre 2016

importanti cambiamenti



È ormai passato molto tempo dall'ultimo post e i motivi sono vari. Prima di tutto, la mancanza di fauna. Ho potuto osservare con enorme dispiacere che negli ultimi anni, nella zona in cui vivo, sono diminuite drasticamente proprio quelle specie che tanto mi piaceva fotografare, mi riferisco a cince e passeri, codibugnoli e tanti altri. Anche andando verso aree cosi dette "protette"non si trova più molto, ci si dimentica infatti che al di fuori dell'area la vita va avanti e l'inquinamento, i pesticidi e quant'altro continuano a esistere. Inutile nascondere anche un notevole cambiamento climatico che negli ultimi anni si è accentuato. Tutto questo richiede quindi spostamenti più lunghi e tempo da dedicare che è sempre meno. 

Nella fotografia c'è comunque una evoluzione, una crescita, e gli interessi si spostano verso i sentimenti del momento. Ultimamente la fotografia street mi sta prendendo (con soddisfazione) molto del tempo libero che ho, e quindi la foto faunistica sta ricevendo meno attenzione da parte mia...
Insomma....sempre meno post.  Ma questo, è quello che considero il post di unione tra i vari miei interessi, perchè in fondo questo blog sono io, dove ho messo il mio tempo e le mie energie per condividere una passione comune a molti.
Vorrei quindi aggiungere i link degli altri miei siti, dove i miei altri interessi spaziano:


Facebook ,  Juza Photo,  Instagram,  Flickr,  Youtube

e ovviamente, il sito mirror di questo blog ancora su Facebook:

www.facebook.com/hobbydigiscoping

Insomma, il tempo è passato ma non sono stato proprio fermo. Sperando di fare cosa gradita, vi lascio con alcuni scatti fatti con il Kowa ad alcuni rapaci, lo Smeriglio è stato un colpo di fortuna, l'Astore grazie alla collaborazione di alcuni falconieri che saluto.
L'abbinata Sony a6000+Kowa TP556 è sempre spettacolare, sarei davvero curioso di provare la nuovissima a6500 con il suo stabilizzatore sul sensore...chissà, magari più avanti.

Stefano

Falco Smeriglio - Kowa @350mm f/10 - 1/2500 - ISO400


Astore - Kowa @500mm - f/8 - 1/2500 - ISO250


Astore - Kowa @500mm - f/8 - 1/2500 - ISO250







martedì 22 marzo 2016

Passeggiata a Lio Piccolo

Uscita davvero divertente ed impegnativa, quella di domenica scorsa. Prima volta a Lio Piccolo in provincia di Venezia, ero davvero curioso di visitare il posto dopo i molti commenti positivi da parte di altri fotografi. Sono arrivato li di buon mattino, verso le 6.45, ma gran parte del tempo è andato perso cercando di capire come era sviluppata l'area.




Gli spazi sono molto aperti. Nel vero senso della parola. Delle stradine asfaltate permettono i lunghi spostamenti in auto, ma è molto stretta e costringe un'auto in senso opposto a doversi fermare nelle piccole rientranze laterali per permettere il passaggio. Cercare un luogo di appostamento non è stato facile, ideale sarebbe un capanno mimetico con appostamento fisso ma solo dopo una buona conoscenza del territorio, altrimenti valida alternativa (che ho utilizzato) è la fotografia dall'auto con rete mimetica. Gli animali si possono infatti osservare a bordo strada, ma ovviamente il sopraggiungere dell'auto spesso li spaventa, quindi non facile. 

Ho avuto la fortuna di fotografare l'ovocetta (prima volta!), il chiurlo, una gran quantità di gabbiani (un continuo cacciare di granchi, interessante), pittima, un falco di palude di passaggio, garzette e altro ancora. E questo solo passando in auto. Gran varietà, ma questo fino alle 9 di mattina circa, dove  con il sopraggiungere di altre persone a passeggio, gli animali si sono spostati.

Le aree sono vaste, come dicevo. Ho preparato il Kowa a 500mm ed erano pochi! Inoltre, come si sa, fotografare con presenza di acqua non aiuta ad ottenere fotografie nitide. Si può percorrere a piedi se si vuole, ma attenzione al peso da trasportare.
Un posto dove provare un po di tecnica digiscoping, magari per la prossima volta

Da tornare insomma, ancora piu presto. Vi lascio con degli scatti documentativi, a presto.