sabato 20 settembre 2014

ultimi scatti con novità

Un'estate strana, questa qui. Il maltempo mi ha tenuto a casa per molti fine settimana, facendomi anche un po passare la voglia di scattare foto. Ma non sono stato comunque a riposo, ed ogni spiraglio di sole è stata la scusa buona per fare una uscita da qualche parte, anche se breve.
Ma anche aver scoperto zone nuove, lontano dal caos, mi ha permesso di riprendere qualche animale per me nuovo, e questo è stato motivo di entusiasmo.

Gheppio

Gheppio, appena spiccato in volo. 

battibecchi in famiglia...

un momento di riflessione al tramonto

Il gheppio mi da sempre un emozione, ad ogni scatto. Sembra che non debba temere nessuno, ed il modo in cui caccia è nobile. Ho avuto la fortuna di fare piu di qualche scatto, in diverse situazioni, ma sempre a lunga distanza. Crop e postproduzione su tutte le foto.

 Fagiano

Tenebroso e Fagiano che si contendono il territorio


Aver trovato una bella area, vasta, con molti fagiani in zona mi ha facilitato la vita in fatto di scatti. Anche se a debita distanza, ho sempre avuto qualche soggetto a tiro di lente. Ma l'incontro piu bello l'ho avuto con un tenebroso ed un altro maschio che, a suon di beccate, cercavano di prevalere l'uno sull'altro. Neppure avvicinandomi con la macchina, con una rete sul finestrino a mimetizzarmi, li ha fatti smettere di lottare. Davvero emozionante.

Garzetta



E' un animale che preferisco fotografare in assenza di sole..per ovvi motivi. Un piumaggio cosi bianco non fa altro che mandare in tilt l'esposimetro della fotocamera, e ogni volta è un continuo cercare di regolazioni ottimali. Questo esemplare mi ha permesso qualche bello scatto, e la sua posizione ad "uovo" lo rende anche simpatico...

Picchio Verde ed Upupa


cercando cibo nele ultime ore di luce

Poco distante, curioso e attento

L'Upupa è uno degli animali che preferisco, oltre ad essere il simbolo della Lipu. Mai cosi vicino, e purtroppo mai per cosi poco tempo! ma non mi posso lamentare, nonostante le condizioni di luce scarse e l'angolazione esagerata, ho catturato ottimi dettagli del suo piumaggio.
Il picchio verde era a poca distanza, meno preoccupato di me e troppo intento a cercare cibo. 

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lunedì 23 giugno 2014

ogni tanto ci si rivede

Ultimamente mi capita di postare sempre meno le foto che faccio. Mi rendo conto che ho un po' tralasciato quello che era lo spirito dello sperimentare e mi sto dedicando sempre più alla ricerca della fotografia pura. Ammetto che il Kowa mi ha permesso di trovare un perfetto compromesso rimanendo sulla "manualità" pura della foto, per quanto riguarda messa a fuoco e diaframma pur regalando ottimi colori e definizione alle immagini. Per questo aspetto sempre un po' prima di postare altre foto, preferisco averne sempre qualcuna in più da mettere. 

Un nuovo arrivato nella collezione di foto, un pigliamosche che ha deciso di nidificare vicino casa. All'inizio aveva scelto un posto un po' troppo in vista, dopo qualche giorno ho notato che aveva spostato la costruzione del nido da un'altra parte. Comunque si fa vedere spesso in cerca di cibo...

Pigliamosche, Kowa 350mm f/5.6, 1/500sec, ISO320, +1.33EV


In zona vedo spesso anche dei merli che ormai non fanno più notizia, eppure mi stupisco ogni volta osservando quanto la loro attività nel cercare cibo sia senza soste. Una simpatica foto documentativa che ritrae il soggetto con un bel numero di prede nel becco...

Merlo, Kowa 350mm f/5.6, 1/800sec, ISO250

Ho fatto anche un salto alla Cona, i gruccioni sono tornati già da un po', ma devo dire che sta diventando difficile fotografare in tranquillità poiché c'è sempre una certa folla presente nei capanni. Inoltre, una piccola nota ad alcuni posatoi che a parer mio sono troppo alti e il cielo che fa da sfondo rende la foto come "ritagliata" nel vuoto. In questo scatto ho preferito lasciar puntato l'obiettivo su uno di questi ed aspettare l'arrivo dell'animale, cercando di cogliere il momento giusto.

Gruccione alla foce dell'Isonzo. 350mm, f/8, 1/800sec,ISO400


Ieri mattina infine, sempre nella mia preferita Oasi di Gaggio, una coppia di Martin pescatori ha sostato per un po' intorno al capanno Airone, pescando qua e la. E' sempre un piacere fotografarlo, ha un fascino che va ben oltre la bellezza del gruccione, è proprio una questione di soddisfazione..

Martin Pescatore. 350mm, f/4, 1/500sec, ISO400

Dopo la foto del Martino, ho giusto fatto un giro e ripreso qualcosa tra germani e libellule che vi lascio. Ormai la giornata mi aveva regalato buoni scatti.... Un saluto, a presto.
Stefano





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giovedì 1 maggio 2014

1 Maggio con il sole

Piro Piro Boschereccio, 350mm f/8, 1/1250sec, ISO 200 
Le ultime uscite sono state positive, dopo la lunga pausa ho potuto fotografare anche qualche nuovo soggetto che mi ha ridato il giusto entusiasmo. E' importante avere nuovi stimoli, se finisce il divertimento, si rischia di appendere tutto al chiodo.... Piro Piro a portata di obiettivo, leggerissimo crop. Le foto sono state scattate dall'automobile con una rete mimetica davanti ai finestrini. Ottimo sistema per avvicinarsi senza disturbare troppo.

500mm, f/8, 1/800 sec, ISO 250 
Il mignattaio è il nuovo soggetto che mancava nella mia collezione, anche se era davvero lontano per poter ottenere scatti dettagliati. Ma non mi lamento di certo, anzi! Tranne il 500mm per il mignattaio, tutte le altre sono in configurazione 350mm. Dopo il mio scatto, sono andato a cercare qualche informazione in più ed ho scoperto che ha dei colori davvero fantastici ma che purtroppo non sono usciti nelle mie foto...sarà per la prossima volta.

350mm f/8, 1/2000sec, ISO200




Una Garzetta era tutta presa a pescare qualche preda, una serie di scatti mi ha permesso di congelare il momento in cui sta per inghiottirla. Ha uno scatto fulmineo, vederla all'opera è uno spettacolo... pesca, mangia, e vola di qualche metro, e poi di nuovo pronta.






La foto al lato mostra un momento di quelli che mettono sempre dispiacere, ma la natura è questa. Un gabbiano che ha catturato un piccolo di folaga, che stavo giusto fotografando qualche minuto prima. Ho fotografato la sequenza completa ma decisamente fuori fuoco, come questa che è puramente documentativa.







350mm, f/5.6, 1/320sec, ISO100


Concludo con un pullo di Germano a Quinto di Treviso. Non sono per niente spaventati dall'uomo, anzi, visto che in passeggiata molte persone portano sempre del pane secco da lanciare, ormai si avvicinano tranquillamente ma sempre sotto l'occhio attento della mamma.






Non male come giornata, per oggi mi posso ritenere più che soddisfatto, anche perché era da tempo che non portavo a casa qualche scatto interessante. 
Un saluto a tutti.
Stefano

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giovedì 10 aprile 2014

all'Oasi di Gaggio

Dopo un lungo periodo di fermo, sono tornato subito alla mia normale attività fotografica. E' rilassante, è bello stare tra la natura, è importante osservare e apprezzare ciò che normalmente abbiamo intorno, ma che la nostra vita quotidiana non ci permette di osservare. Un salto all'Oasi di Gaggio è stato d'obbligo e mi ha permesso ancora una volta ottimi scatti.
Picchio Rosso, 500mm a f/5.6, 1/800sec ISO200

 Un largo anello di qualche chilometro permette di fare una bella passeggiata, e i tre capanni più la torretta offrono un ottimo riparo a chi ama osservare senza disturbare e soprattutto fotografare con tranquillità. L'oasi è sotto la continua cura degli addetti che oltre ad essere ben preparati, dedicano davvero molto del loro tempo per tenerla in ottimo stato. Ed è anche con loro che passo sempre volentieri il mio tempo, e grazie a loro se la mia passione per la fotografia e la natura aumenta ogni giorno.

Un piccolo capolavoro l'ultimo capanno costruito, sole alle spalle, postazioni con tanto di vite di fissaggio per teste cavalletto, vetri oscurati per le osservazioni e di fronte, a pochi metri, una vasca con acqua e posatoi vari, ben pulito e curato. E da qui ho potuto fotografare con facilità questo esemplare di Picchio Rosso, per niente disturbato dalla nostra presenza. Ogni volta è un'emozione, molto schivo e pronto a volare via al minimo rumore... primi scatti con il 500mm, so che è meno luminoso ma mi permette di rubare qualche piccolo dettaglio in più. Ammetto però che dopo tanto tempo senza fare fotografie mi sento un pò arrugginito, soprattutto nella messa a fuoco...dopo qualche scatto vola via. Quindi, decido per passare alla configurazione 350mm, più corto ma luminoso, e chiudo il diaframma a f/8. Mi permette più profondità di campo, quindi aspetto, tanto prima o poi so che ritorna....

Picchio Rosso. 350mm, f/8, 1/400sec, ISO500

Purtroppo, anche se la mia Canon550D mi ha regalato e ancora mi regala delle belle soddisfazioni, devo dire che odio quando scatto una raffica in RAW e sento che dopo il quinto-sesto scatto questa si ferma, intanto che la macchina salva gli scatti sulla memoria. Questo mi impedisce di continuare a scattare, a volte è davvero disarmante, l'animale è li e non posso far altro che restare a guardarlo....ma aspetto ancora, sono troppo curioso di vedere la futura 7D Mark II all'opera! pazienza Stefano, pazienza.....

Un'ultima foto documentativa, con forte crop e postproduzione data la distanza, fatta dalla torretta esterna che però non sarà raggiungibile per le prossime settimane, per non disturbare gli animali che hanno nidificato con le nostre escursioni fotografiche. Benvenuti ai piccoli appena nati....


Lascio, per chi interessato, alcune informazioni riguardanti l'oasi: la pagina facebook e la posizione:



e ne approfitto per fare un saluto a tutto il gruppo dell'Oasi di Gaggio!

Stefano
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lunedì 24 marzo 2014

Scusate per la lunga pausa...

...ovviamente non voluta! Ma il lavoro mi porta a volte lontano dal mio hobby preferito,  perciò i post seguono la stessa sorte! Spero di tornare presto, il bisogno di immergermi nella natura si fa forte, nel frattempo pubblico qualche "vecchia" foto tanto per ricominciare a respirarne l'atmosfera giusta.
Sto prendendo in considerazione l'acquisto di una  full frame come la 6D, dalla bassa rumorosità ad alti ISO, ma anche l'aggiunta di una compatta Canon S120 per riprese video in digiscoping. Tanti progetti che fanno a pugni con il portafogli! quindi vedremo in futuro cosa farò...ma ammetto che fare digiscoping puro è ancora nel mio cuore, è una tecnica troppo affascinante...






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venerdì 18 ottobre 2013

una passeggiata tranquilla

A volte faccio passare molto tempo tra la pubblicazione di un post ed un altro, non tanto per la mancanza di materiale, quanto piuttosto per la mancanza della "giusta ispirazione". Mi è più facile pubblicare una foto magari semplice ma che nel momento in cui l'ho scattata ho provato qualcosa di speciale...


 Oggi ho fatto una passeggiata tranquilla a Quinto di Treviso, per staccare un pò la spina dopo una settimana pesante. Vado spesso li, certo che qualche scatto buono lo porto sempre a casa.  Le giornate si fanno più corte, ed il sole al tramonto fa risaltare i colori dell'autunno ancora tiepido. 
Mi sono fermato sulla passerella di legno, vicino al mulino, perdendomi un pò ad osservare la gente intorno a me, qualcuno in bicicletta, qualcun'altro con un bambino a tirare pezzetti di pane ai cigni.
Così ho fatto una serie di scatti "facili" che mi hanno permesso di apprezzare quel momento di tranquillità che ultimamente mi capita sempre più di rado... 



Dopo la chiusa dove il vecchio mulino ancora gira lentamente il rumore dell'acqua si sente, ma non è fastidioso, anzi. Le folaghe ogni tanto si azzuffano, sopra di loro qualche gabbiano in volo.
C'è anche qualche tuffetto ma si tiene sempre a distanza, schivo com'è...
Mi sposto qualche metro e noto che i riflessi sull'acqua sono bellissimi, bisognerebbe scattare fotografie continuamente per immortalarli tutti.
Ormai la luce è scarsa, meglio rientrare, ma resto ancora qualche minuto per godermi il paesaggio, ne approfitto per scattare le ultime foto ad una gallinella d'acqua prima che le anatre arrivino a disturbarla, e poi me ne torno verso casa. 



E' questo un'altro piacevole effetto della fotografia, permette di immergersi nella natura, di osservare ed apprezzare tutto quello che ogni giorno guardiamo distrattamente solo perchè è sempre li davanti ai nostri occhi, animali a cui non facciamo caso, quegli stessi animali che dovremmo imparare ad osservare con gli occhi di un bambino, con curiosità e voglia di scoprire, perchè rappresentanti di un mondo fantastico. Forse dovremmo fermarci a tirare qualche pezzetto di pane anche noi più spesso...
Stefano

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