mercoledì 14 marzo 2012

la collimazione del telescopio anche di giorno

L'aver verificato l'importanza della collimazione del C5 mi ha portato a diventare un pò maniaco. Non è difficile, ma per questa delicata operazione bisogna sfruttare il fuori fuoco su un piccolo corpo luminoso, come una stella. Quindi, di notte, con cielo perfettamente sereno, telescopio acclimatato...e la voglia di farlo. Insomma facile, ma forse più a dirsi che a farsi. 
Questa mattina, dopo aver visto il primario pieno di polvere ho deciso di aprire il tubo e dare una soffiata generale, non perchè dia fastidio su un catadiottrico ma semplicemente perchè anche questo mi aiuta a conoscere meglio il tutto. Una volta rimontato però, la collimazione è d'obbligo! Non volendo aspettare di nuovo la sera per collimare il tutto, ho cercato di escogitare un sistema che forse potrà tornare utile a chi fa uso di un catadiottrico come me. Mi serviva una piccola ma potente fonte luminosa su cui sfocare, sono quindi ricorso all'uso di una semplice biglia di vetro: posizionata a terra ad una distanza di circa 15 metri, mi sono poi posizionato con il sole alle spalle per garantire la riflessione che comunque, essendo una sfera, permette anche un certo angolo di posizionamento. Il sole riflesso sulla piccola biglia corrisponde circa a quello di una stella e inoltre non soffre della rotazione terrestre.
Non ho pensato di eseguire delle foto perchè è stata una cosa pensata li per li, e neanche della fase di smontaggio del C5, ma visti i risultati ottenuti credo che realizzerò un post dedicato solo a questo molto presto. Questo tipo di collimazione mi porta molti vantaggi, tra i quali il poter agire in qualsiasi luogo perchè devo soltanto posizionare un biglia a poca distanza, cosa che avrei potuto fare anche quando mi sono trovato all'isola della Cona ( vedi la piccola disavventura qualche post precedente).

A proposito dei risultati, solito scatto di prova per apprezzarne il dettaglio: distanza di messa a fuoco minima, circa 7 metri, 1/800sec a 1250ISO. La foto mi piace anche perchè la strada per la primavera è ormai tutta in discesa...

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domenica 26 febbraio 2012

un altro piccolo post

In queste ultime settimane ho migliorato ancora la mia tecnica, anche se sono molto lontano dal definirla buona. Una buona foto deve rispondere a determinate caratteristiche estetiche e tecniche, ma naturalmente non è facile utilizzando un'attrezzatura così "spartana". Ho quindi iniziato a studiare di più l'ambiente da fotografare cercando di capire se ci sono dei rami dove il soggetto si posa più di frequente; ho anche fatto l'abitudine agli scatti a raffica muovendo in maniera più leggera possibile la messa a fuoco, per avere maggiore possibilità di una buona foto. E poi c'è il programma di fotoritocco, che aiuta parecchio ma se si esagera si ottiene un pessimo risultato, anche se a prima vista sembra migliore dell'originale. Tuttavia c'è un fattore che reputo determinante, quello del fattore "Fortuna". Una buona foto è determinata soprattutto da questo. Diciamo pure che ne cancello tantissime e che alla fine di un'uscita di mezza giornata ne restano giusto una decina, ma continuo a godere della soddisfazione che non potrebbe darmi un'attrezzatura completamente automatica. E' quello che mi succede quando uso il 70-300 con duplicatore Kenko 2x, tutto molto veloce, ma troppo facile e meno divertente...So che tanti stanno storcendo il naso, ma con le mie fotografie non voglio viverci, mi voglio soltanto divertire, credo che un qualsiasi digiscoper abbia capito cosa intendo dire...
Approfitto del post per salutare gli amici di digiscopingitalia.it che ogni volta pubblicano fotografie fantastiche. Posto qualche scatto che, come sempre, spero vi piaccia. Aggiungo anche una foto particolare che ritrae una cinciallegra ferita sulla testa, ma che era comunque in ottime condizioni fisiche. Sarebbe interessante capire come si sia procurata quella ferita, magari un incontro sfortunato con qualche rapace, ma almeno le è andata bene... Anche questo è il mio modo di fare digiscoping, semplicemente fotografando ciò che la natura mostra, e lo fa senza fotoritocchi...
Luì piccolo. 1/500sec,ISO400

Cormorano. 1/640sec, ISO250, -1EV



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domenica 12 febbraio 2012

soddisfazioni personali

Dopo aver "scoperto" la collimazione dello Schmidt-Cassegrain e dopo aver appurato quanto può dare questo telescopio quando è ben collimato ed acclimatato, sto  trovando molto divertimento nel fotografare ricercando i dettagli. Così, dopo una ulteriore uscita della scorsa settimana dove ho potuto fotografare il mio primo scricciolo, questa mattina ho potuto rifotografare il piccolo curioso che spesso "bussa" alla ricerca di briciole varie. Complice anche la prima neve di oggi (a differenza del resto d'Italia) che ha "costretto" la fauna locale a rifocillarsi nella semplice mangiatoia che ho costruito e che risaltava nel bianco totale. Lo scricciolo è a circa 12-15 metri, mentre il pettirosso si trova alla messa a fuoco minima di circa 8 metri. Non ho usato il riduttore di focale, la prima foto è senza crop a indicare quanti ingrandimenti offre il C5. Croppata, invece, la seconda foto. Mi piace...il dettaglio. Soddisfazione personale, ovviamente.


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domenica 29 gennaio 2012

piccoli sul fiume

Gli spostamenti frenetici sono una prerogativa degli uccelli di piccola taglia e questo aumenta la difficoltà nel fotografarli. Puntare, trovare il soggetto nell'oculare, mettere a fuoco, controllare l'esposimetro e, nel caso regolare velocemente i tempi e poi scattare a raffica, continuando millimetriche regolazioni della messa a fuoco per avere più possibilità di una buona fotografia. Un buon risultato diventa così una grande soddisfazione, inutile dirlo. Oggi, tre piccoli a confronto, un usignolo di fiume, un Luì piccolo ed un pettirosso, molto fotografato ma non meno bello ed interessante. 


Ho purtroppo notato che il riduttore di focale mangia un pò di dettaglio, nonostante mi sia stato d'aiuto su molti scatti riducendo ingrandimenti tempi di scatto e aumentando la luminosità totale...la differenza si può osservare tra la prima foto (Liù piccolo) e le altre due. La messa a fuoco è stata curata al massimo, nel limite del possibile, ma il piumaggio risulta più dettagliato nelle altre due. Considero ancora valido l'uso del riduttore di focale quando il soggetto non entra completamente nella foto, ma ne ridurrò l'utilizzo al minimo indispensabile per i prossimi scatti.


Sto continuando, quando posso, con gli scatti con l'oculare Baader zoom. Purtroppo la qualità è scarsa se proietto la luce dal Baader al sensore (come si nota in uno dei post precedenti), ma se aggiungo l'obiettivo 50mm Pentax, tutto cambia. Il dettaglio è notevole, ma gli ingrandimenti sono tanti, troppi. Le foto seguenti sono state scattate a 9 metri di distanza, senza crop, in condizioni di luce veramente difficili a ISO 5000, pertanto non considerate il rumore di fondo che sarà inferiore in condizioni normali. Il dettaglio ottenuto è alto, superiore a quanto mi aspettavo. Ho aggiunto anche una foto della configurazione prevista, che da fotografie ribaltate di 180°. E' un assemblaggio temporaneo e prevede inoltre un riduttore di focale 0,5x GSO, ma rimando i dettagli ad un post dedicato che eseguirò più avanti. Nel primo scatto lo zoom è a 24mm, il secondo a 12mm. Sono curioso di provare con un obiettivo 35mm, forse potrei fare a meno del 0,5x. Cosa dire di più? l'inizio promette bene...

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martedì 24 gennaio 2012

non solo foto

Ogni tanto è bello realizzare anche qualche video oltre le solite foto, inutile dire che tutto è più vivo e più vero. Naturalmente non lo considero meglio, è soltanto una tecnica "diversa" di utilizzare il telescopio. Ma decisamente ugualmente piacevole. Posto qui qualche link del mio canale youtube, sicuramente senza ritocchi al risultato...


Pettirosso all'oasi di Gaggio, Marcon. Territoriale e curioso, l'ho ripreso a circa quindici metri di distanza. Ripresa breve, mi ha concesso giusto il tempo di mettere a fuoco per poi volare via...


Libellula a meno di dieci metri di distanza, nessuna riduzione focale. La ripresa è stata fatta a 50fps, anche se ho notato che caricando il video su Youtube, questo ha perso molta qualità.



La mia prima ripresa video, pubblicata sui primi posts. Il telescopio usato è uno Skywatcher Maksutov 90/1250mm, f/14. Questa è la vera tecnica di digiscoping, eseguita con una fotocamera canon powershot i470 da 7 megapixel. Ora, non so se le mie fotografie possono essere identificate come "digiscoping", visto che lavoro a fuoco diretto. E questo è il video che ha fatto scattare la molla del digiscoping in me...



Questo è stato il secondo incontro con un tarabuso. La ripresa è stata fatta a circa a 30-40 metri di distanza, di prima mattina con la luce del sorgere del sole dal colore molto caldo. Il Sile era ricoperto da una sottile nebbia, molto bassa, che dava un aspetto davvero pittoresco. Un bello spettacolo...



Airone a pesca. Questo uccello è un abile pescatore, ma non solo, quando si tratta di mangiare non si fa certamente scrupoli. Oltre i 50 metri, fuoco diretto. Ancora lungo il Sile


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venerdì 20 gennaio 2012

nuovo arrivato - regali d'inverno

 Qualche scatto dello scorso fine settimana, dove oltre a tanto freddo, ho potuto prendere anche qualche buon soggetto, tra cui il mio primo picchio rosso. Foto scattate al volo, senza l'ausilio del cavalletto, ma sfruttando la riduzione di focale a 0.67x. In questo modo posso usufruire di una focale 1300mm e f/6.7 totali. Picchio rosso e Porciglione, entrambi a circa 7-8 metri di distanza, due soggetti dove il dettaglio  del rosso ne risalta la bellezza...

1/640sec ISO800 per il picchio rosso, 1/400 ISO400 per il porciglione. Devo ammettere che per la prima volta, sono rimasto sorpreso dalla fortuna che ho avuto nel mettere a fuoco il secondo soggetto, scattando senza cavalletto. 
Spero nei prossimi giorni di avere tempo e sole per scattare qualche nuova fotografia...

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sabato 14 gennaio 2012

L'inverno


Lo adoro....e lo odio. Adoro l'inverno perchè ha dei colori fantastici, perchè la luce del sole è bassa e permette foto fantastiche. Ma lo odio perchè le giornate durano poco.
Questa mattina, approfittando della giornata libera, sono uscito abbastanza presto per tornare in una zona da cui mancavo da molto tempo. Così, ho cominciato a fare fotografie quando il sole era ancora basso. Casale sul Sile, pochissima gente incrociata per caso lungo il corso del fiume. Ma prima di arrivare li, pausa a Quinto di Treviso dove ho colto qualche attimo con l'ausilio del Pentax Asahi 50mm f 1.4, glorioso acquisto per pochi yen in un negozietto dell'usato di Osaka, lo scorso novembre..
IMG 0821 ( Medium)




IMG 0823 ( Medium)

Le morette nascoste nella foschia a pelo d'acqua non sembrano spaventate dal passaggio degli aerei sul sentiero di discesa dell'aeroporto, ne passano tanti e hanno fatto l'abitudine.
IMG 0837 ( Medium)


Lascio Quinto di Treviso e proseguo lungo la strada. Passo Treviso e poi avanti per Casale. 
E' comunque tardi per il traffico di chi va a lavorare; ogni volta che faccio qualche uscita, parto già predisposto mentalmente a passare mezza giornata in pace e relax, per staccare la spina dalla solita routine e questo favorisce anche una guida calma e rilassata...
Quando arrivo, lasciata la macchina cammino fino al fiume, lo spettacolo non è molto diverso da quello lasciato a Quinto. Gioco con la sottoesposizione, il sole è a destra e sta per farsi vedere...

IMG 0857 ( Medium)

Inizio a camminare lungo la sponda, e guardando gli alberi dall'altra parte, noto qualcosa che richiama la mia attenzione...

IMG 0856 ( Medium)


E' una poiana, tranquilla a circa 40 metri di distanza. La foschia non aiuta, ma il sole comincia a salire, la sovraespongo un pò e ne ricavo più di una semplice sagoma. E' iniziata bene penso, tant'è che qualche centinaio di metri dopo mi imbatto in un tarabuso acquattato ma che non passa inosservato. confesso che se non ne avessi fotografato uno la scorsa domenica, probabilmente non lo avrei notato...

IMG 0878 ( Medium)

E' un bel passeggiare, non c'è praticamente nessuno. Lascio il cavalcavia dell'autostrada alle mie spalle, inquinamento acustico, per dirigermi dove il fiume si allarga parecchio. Faccio una sosta e noto molti germani, folaghe e qualche svasso. Uno di questi ha un comportamento davvero strano, poi capisco il perchè: sembra un bambino con un pallone, tutto eccitato, ha in bocca un bel pesce appena pescato che penso non riuscirà mai ad inghiottire....dovrò poi ricredermi...


IMG 0900 ( Medium)


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Tanta la distanza, tolgo il riduttore di focale e faccio lavorare i 2000mm in f/10 che il C5 dona all'APS-C della Canon. Mi gusto lo spettacolo che va avanti per circa 5 minuti, dove lo svasso cerca in tutti i modi di non farsi rubare il pasto dalle folaghe attorno e, infine, in un tentativo di volo si allontana per poi tornare in zona a mangiare indisturbato, ma velocemente, prima che qualche altro faccia richiesta di una parte del pasto...
Una garzetta sulla curva del fiume: misurando la distanza con Google earth, il righello segna 100 metri circa. Il sole è quasi alle spalle, faccio uno scatto e poi decido di fare una prova con il Baader zoom 8-24mm. Purtroppo non ho il giusto distanziatore tra lente e sensore e noto ai bordi una distorsione evidente. Il risultato sembra davvero deludente, ma non mi spavento di certo, è solo un'altra piccola sfida per la mia curiosità e voglia di migliorare. Dalle prove eseguite giorni prima, ho ottenuto buoni risultati con la luna utilizzando il 50mm Asahi di prima, ma non è questo il momento di fare troppi esperimenti: qualche scatto e via, tanto per avere una idea degli ingrandimenti. . A occhio sembra che abbia triplicato la focale già a 24mm, l'ingrandimento minimo...che sia il caso di utilizzare un riduttore di focale anche con il Baader?

IMG 0955 ( Medium)IMG 0960 ( Medium)


Riporto il tutto alla configurazione senza riduttore e torno indietro, dopo aver scambiato due chiacchiere con un fotografo purista che mi dice di aver visto verso Quinto dei porciglioni...mi incuriosisce, conosco la zona. Sto andando verso la macchina. Un Martin Pescatore mi vola davanti a pelo d'acqua, ma senza fermarsi, non ho fretta prima o poi mi capiterà a tiro...di tele. Un Marangone minore ed un Germano restano in posa, scatto, sentitamente ringrazio e proseguo.

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Tornando verso casa, decido per una sosta a Quinto, nei pressi dell'allevamento di trote. Sento che la giornata non è finita ed ho ancora un'oretta prima dell'ora di pranzo. Trovo qualche tuffetto, faccio qualche scatto, non sono mai soddistatto dei risultati delle volte precedenti, poi proseguo e vedo, dapprima un pò nascosto e poi più tranquillo, un porciglione, in buona posizione, con il sole che ne ha risaltato i colori. Aveva ragione, c'erano dei porciglioni...primo esemplare fotografato, ora mi sento soddisfatto.

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IMG 1058 ( Medium)


E' ora di pranzo, non ho preso neanche un caffè. Torno a casa, ma prima di salire in macchina ancora qualche scatto un pò in giro, giusto per concludere quella che è stata una bella giornata.

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