sabato 28 settembre 2019

volatili in metallo

Pattuglia Acrobatica italiana - Kowa @350 f11 - Sony A6000

Un anno e mezzo.

E' passato un anno e mezzo dal mio ultimo post, mi sono reso conto che tutto questo tempo è praticamente volato... Tanti gli impegni, ma anche gli interessi fotografici che si sono spostati verso il bianco e nero ( come avevo già accennato in un post passato ) e anche una realtà amara purtroppo, e cioè che la fauna di una volta non c'è più. Nella zona in cui vivo non ci sono più soggetti da fotografare, anche i pettirossi e le cince si sono ridotti ad un numero esiguo, ogni tanto si sente qualche codibugnolo, ma niente più. Sono aumentate le ghiandaie, stanno "assumendo il comando" di zone pianeggianti, forse perché il gheppio è sempre più raro. E tutto questo è accaduto in pochi anni. Fotografo meno, ma osservo di più... molto intorno a noi sta cambiando.
Gli impegni poi  non permettono grandi spostamenti, nel fine settimana si cerca più riposo che altro. 






Ma lasciare abbandonato il caro Kowa nel cassetto è davvero un peccato, e cosi ho voluto approfittare  di una stupenda manifestazione aerea svoltasi nel trevigiano per rivivere un po di divertimento del tipo "imbraccia e scatta", rigorosamente a fuoco manuale, altrimenti che gusto c'è? 



Colta l'occasione, ho voluto rendere omaggio alla mitica pattuglia acrobatica italiana e al velivolo AMX che senza fare troppo rumore, con dignità, ha saputo festeggiare i suoi 30 anni tra migliaia di ore di volo in lungo e largo, dal Canada all'Afghanistan, senza mai fare brutta figura. La brutta cosa è forse sapere che finirà la sua carriera il prossimo anno, nonostante abbia fatto il suo lavoro sempre a testa alta.



Al Palazzo dei 300 a Treviso, una breve mostra allestita in occasione della presentazione del libro dei 30 anni del velivolo AMX. Con orgoglio ho potuto ammirare le mie 11 foto sui pannelli, a cornice del modello in scala dell'AMX... è stata davvero una bella sorpresa. Un grazie speciale a Raffaele che ha allestito la mostra e un grazie speciale a Manuel che ha preparato il libro prendendo in considerazione per buona parte le mie foto.



(Le "vecchie Glorie" hanno reso omaggio con dei passaggi mostrando ancora energia da vendere e aprendo i cuori degli appassionati delle passate generazioni volanti.)

E' stato davvero bello riscattare qualche foto col buon vecchio Kowa, non cede mai. Gli ho concesso anche degli scatti con la A7, ed ha saputo restituire colori e definizione al top, come sempre.
La foto faunistica è diventata difficile per me, ma solo per una questione di tempo a disposizione, questo non significa che non sia ancora nel mio cuore: ho iniziato da li, ho imparato ad osservare ed amare la natura, spero un giorno di poterle ridare il giusto spazio che merita...

domenica 4 marzo 2018

in full frame

Negli ultimi tempi il mio interesse fotografico si è spostato verso altri generi, la street in particolare, che magari può essere considerata una sorta di "faunistica urbana", cogliere un attimo di vita umana. 

So che è strano, ma il colpo d'occhio e i riflessi che ho allenato nella foto faunistica mi tornano ora utili in quello che è l'osservazione dell'uomo nella vita di tutti i giorni. Ho cosi deciso per quello che considero il vero e proprio momento di svolta, il passaggio ad una full frame. Dopo un bel po che ci pensavo ho quindi fatto l'acquisto di una Sony A7 II, le cui caratteristiche sono ormai ben note. Normalmente lavoro con ottiche vintage a focale fissa, lavorando quindi in bianco e nero in post produzione. Ovviamente....ovviamente ho voluto provare la A7II sul Kowa, sia in configurazione 350 e 500, confermandola un'ottica di prima classe. 

Non vignetta, è quindi predisposta per il full frame. Ha lo stabilizzatore sul sensore che, una volta impostato a 500mm ( arriva fino a 1200 ), permette di aumentare un bel po i tempi di scatto dimostrandosi davvero efficace. I colori rispetto alla A6000 sembrano più fedeli e caldi ma su questo è difficile fare un paragone, invece sulla risoluzione non sono rimasto affatto deluso nonostante i "soli" 24 Megapixel. 

Vorrei fare qualche prova più approfondita in futuro, intanto lascio un paio di scatti fatti questa mattina agli ospiti che ormai vivono praticamente qui da me....

pettirosso, Kowa@500mm, 1/800sec, f/8, ISO100

Cinciarella, Kowa@500mm, 1/1250sec, f/8, ISO320




lunedì 12 giugno 2017

libellule


Una delle cose che più mi affascinano sono le libellule, il loro modo di volare e di cambiare direzione  è unico, e con una rapidità estrema. Questo grazie alla loro capacità di muovere le ali in maniera indipendente e non a coppie come gli altri insetti. Sono anche socievoli e con un po di pazienza e nel posto giusto può capitare che si fermino sulla vostra mano.
Camminando lungo i corsi d'acqua si possono fare anche incontri interessanti, e la zona di Quinto di Treviso rimane sempre un bel posto, anche se negli ultimi tempi l'azione dell'uomo ha portato ad una diminuzione di presenze faunistiche notevole.
1/1600sec, ISO160, f/5.6

1/1600sec, ISO200, f/5.6

1/1600sec, ISO160, f/5.6

1/800sec, ISO250, f/4


È stato comunque un piacere rivedere lo svasso, che mi è particolarmente caro per la sua eleganza di colori. Qualche altro scatto qua e la con un'aria fresca e poca umidità, l'ideale per rilassarsi...



1/1600sec, ISO200, f/8

1/1600sec, ISO100, f/5.6

1/800sec, ISO160, f/5.6

Il buon Kowa si difende sempre bene e l'abbinata con la A6000 è una gran cosa. L'aggiunta di un battery grip da più stabilità nella presa a vantaggio degli scatti senza cavalletto, metodo che spesso uso con il modulo a 350mm.
Doppio Caricabatterie RAV






domenica 11 dicembre 2016

importanti cambiamenti



È ormai passato molto tempo dall'ultimo post e i motivi sono vari. Prima di tutto, la mancanza di fauna. Ho potuto osservare con enorme dispiacere che negli ultimi anni, nella zona in cui vivo, sono diminuite drasticamente proprio quelle specie che tanto mi piaceva fotografare, mi riferisco a cince e passeri, codibugnoli e tanti altri. Anche andando verso aree cosi dette "protette"non si trova più molto, ci si dimentica infatti che al di fuori dell'area la vita va avanti e l'inquinamento, i pesticidi e quant'altro continuano a esistere. Inutile nascondere anche un notevole cambiamento climatico che negli ultimi anni si è accentuato. Tutto questo richiede quindi spostamenti più lunghi e tempo da dedicare che è sempre meno. 

Nella fotografia c'è comunque una evoluzione, una crescita, e gli interessi si spostano verso i sentimenti del momento. Ultimamente la fotografia street mi sta prendendo (con soddisfazione) molto del tempo libero che ho, e quindi la foto faunistica sta ricevendo meno attenzione da parte mia...
Insomma....sempre meno post.  Ma questo, è quello che considero il post di unione tra i vari miei interessi, perchè in fondo questo blog sono io, dove ho messo il mio tempo e le mie energie per condividere una passione comune a molti.
Vorrei quindi aggiungere i link degli altri miei siti, dove i miei altri interessi spaziano:


Facebook ,  Juza Photo,  Instagram,  Flickr,  Youtube

e ovviamente, il sito mirror di questo blog ancora su Facebook:

www.facebook.com/hobbydigiscoping

Insomma, il tempo è passato ma non sono stato proprio fermo. Sperando di fare cosa gradita, vi lascio con alcuni scatti fatti con il Kowa ad alcuni rapaci, lo Smeriglio è stato un colpo di fortuna, l'Astore grazie alla collaborazione di alcuni falconieri che saluto.
L'abbinata Sony a6000+Kowa TP556 è sempre spettacolare, sarei davvero curioso di provare la nuovissima a6500 con il suo stabilizzatore sul sensore...chissà, magari più avanti.

Stefano

Falco Smeriglio - Kowa @350mm f/10 - 1/2500 - ISO400


Astore - Kowa @500mm - f/8 - 1/2500 - ISO250


Astore - Kowa @500mm - f/8 - 1/2500 - ISO250







martedì 22 marzo 2016

Passeggiata a Lio Piccolo

Uscita davvero divertente ed impegnativa, quella di domenica scorsa. Prima volta a Lio Piccolo in provincia di Venezia, ero davvero curioso di visitare il posto dopo i molti commenti positivi da parte di altri fotografi. Sono arrivato li di buon mattino, verso le 6.45, ma gran parte del tempo è andato perso cercando di capire come era sviluppata l'area.




Gli spazi sono molto aperti. Nel vero senso della parola. Delle stradine asfaltate permettono i lunghi spostamenti in auto, ma è molto stretta e costringe un'auto in senso opposto a doversi fermare nelle piccole rientranze laterali per permettere il passaggio. Cercare un luogo di appostamento non è stato facile, ideale sarebbe un capanno mimetico con appostamento fisso ma solo dopo una buona conoscenza del territorio, altrimenti valida alternativa (che ho utilizzato) è la fotografia dall'auto con rete mimetica. Gli animali si possono infatti osservare a bordo strada, ma ovviamente il sopraggiungere dell'auto spesso li spaventa, quindi non facile. 

Ho avuto la fortuna di fotografare l'ovocetta (prima volta!), il chiurlo, una gran quantità di gabbiani (un continuo cacciare di granchi, interessante), pittima, un falco di palude di passaggio, garzette e altro ancora. E questo solo passando in auto. Gran varietà, ma questo fino alle 9 di mattina circa, dove  con il sopraggiungere di altre persone a passeggio, gli animali si sono spostati.

Le aree sono vaste, come dicevo. Ho preparato il Kowa a 500mm ed erano pochi! Inoltre, come si sa, fotografare con presenza di acqua non aiuta ad ottenere fotografie nitide. Si può percorrere a piedi se si vuole, ma attenzione al peso da trasportare.
Un posto dove provare un po di tecnica digiscoping, magari per la prossima volta

Da tornare insomma, ancora piu presto. Vi lascio con degli scatti documentativi, a presto.














domenica 21 febbraio 2016

buona luce e tempi brevi

Era da tanto, forse troppo tempo che non facevo qualche scatto dinamico. 
Oggi ho davvero approfittato della bella giornata, tornando a Quinto di Treviso. Volevo uscire anche per prendere un po d'aria, una passeggiata va sempre bene per scaricare la tensione accumulata nelle settimane di lavoro e routine.
A dire il vero, quando sono arrivato, non c'era molto movimento. Ma quando, dopo una decina di  minuti ero pronto a cambiare posto per lo scarsa quantità di animali, ecco arrivare un po di movimento. La lunga pausa mi ha messo un po di ruggine, e i primi scatti sono stati solo di riscaldamento, poi, ripresa un po la mano con la messa a fuoco, ho cominciato a seguire di più gli animali, aspettando il momento giusto dello stacco o della discesa per partire con la raffica.
Diaframma tra 8 e 11 e tempi da 1/2000 fino a 1/4000sec, un po sottoesposte e lasciando regolare gli ISO alla macchina che ha sempre mantenuto valori molto bassi, mi ha permesso di non preoccuparmi ne del micromosso, ne dei bianchi bruciati. Il bordo giallo contrastava bene nel mirino e poche volte ho usato lo zoom per migliorare la messa a fuoco. 
Momenti davvero intensi quando si avvicinava qualcuno con dei pezzetti di pane, dove il divertimento iniziava. Sole alle spalle ma non troppo alto, non si poteva chiedere di più...
Una bella uscita dove ho potuto gustare di nuovo il Kowa a configurazione 350mm a mano libera, abbinato alla Sony A6000 (Amazon). Qualche scatto a seguire, a ricordo di una bella giornata.
Stefano